‘Non siamo soli, non e’ la nostra una campagna solitaria, ci sono pezzi importanti dell’Italia migliore, tanti che si stanno dando da fare e che credono nel progetto di cambiamento’. Cosi’ il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, in un incontro del Comitato per il Si’ a Napoli. i’Dobbiamo inchiodare nel merito chi dice No al referendum. Tentano di parlare solo di politica, di fare scaramucce, di non parlare del merito. Mandano il messaggio che con il No va a casa il governo, ma per loro e’ piu’ difficile spiegare perche’ sono contrari a una riforma che cambia il Paese e lo rende piu’ moderno ed efficiente’.
“E’ difficile, per chi è contrario alla riforma, spiegare perché sono contrari. Dobbiamo inchiodarli sul merito”. Così Maria Elena BOSCHI, ministro delle Riforme, a Napoli per un incontro organizzato dal comitato per il sì. “C’è un tentativo da chi si oppone di non parlare del merito – ha aggiunto BOSCHI – ma di parlare solo di politica, di fare scaramucce a mezzo stampa. Per gli altri è molto semplice, danno il messaggio che con il no si mandano a casa Governo e ministri”. Per BOSCHI “è difficile per loro spiegare perché sono contrari alla riforma, che cambia finalmente il paese e lo rende più efficiente. Dobbiamo inchiodarli sul merito”.
“Non siamo soli, la nostra non è una campagna solitaria. Ci sono pezzi importanti dell’Italia migliore che si stanno dando da fare e che credono in questo progetto di cambiamento”, ha detto Maria Elena BOSCHI “Ringrazio chi ha avuto idea di dar vita a questo comitato – ha aggiunto BOSCHI -dà l’idea della voglia di cambiamento e di parlare a tanti che magari non fanno parte del Pd, ma credono in questa campagna di cambiamento per l’Italia”.
Quella che sarà sottoposta a referendum a ottobre è “una riforma ch.e porta l’Italia nel futuro. Con questo referendum padri e madri costituenti saranno tutti i cittadini”, ha detto il ministro delle Riforme Maria Elena BOSCHI. “E’ una sfida troppo importante per poi lamentarsi il giorno dopo – ha detto BOSCHI – il nostro impegno dev’essere raccontare il nostro lavoro, informare e convincere più persone possibili a dare questa opportunità in piu al nostro paese. C’è tanta strada da fare, per questo il referendum è una tappa fondamentale per affrontare gli altri cambiamenti”. Secondo BOSCHI, “se lasciamo le cose così come stanno difficilmente avremo un’altra occasione per cambiare il paese”.
“Il messaggio da mandare è molto semplice e chiaro: chi vota ‘no’ lascia cose come stanno, chi vota ‘sì’ decide di cambiare il Paese in un Paese più stabile ed efficiente”, ha detto il ministro delle riforme. “Ha interesse a votare no – ha spiegato BOSCHI – chi sta bene ed è contento così. I più grandi conservatori, che pensano meno a chi ha bisogno, vogliono votare no. Ma se non stai bene e vuoi cambiare la tua posizione, non puoi accontentarti dell’esistente, ti serve sistema nuovo. C’è solo un modo: votare sì al referendum”. BOSCHI ha spiegato di trovare “singolare sentire tanti che si lamentano perché vorrebbero un paese con meno pubblica amministrazione, in cui sia più semplice trovare lavoro, ma che poi vogliono votare per la conservazione, per restare nella stessa situazione degli ultimi settant’anni”.