E’ ORA DI RICOSTRUIRE LA SIRIA. SOSTENERE IL DIALOGO IN COREA
Il Papa ha rinnovato ‘il suo pressante appello a ponderare ogni iniziativa affinche’ si eviti di esacerbare le contrapposizioni, e invita ad un comune impegno a rispettare lo status quo di Gerusalemme, citta’ sacra a cristiani, ebrei e musulmani’. Parlando al corpo diplomatico, Bergoglio ha spinto affinche’ proseguano ‘le varie iniziative di pace in corso in favore della Siria, perche’ si possa finalmente mettere fine al lungo conflitto che ha coinvolto il Paese’ ed ha appoggiato ‘ogni tentativo di dialogo nella penisola coreana’.
Uno sguardo complessivo al mondo e a quella che ribadisce essere “una terza guerra mondiale a pezzi” caratterizza il discorso di Papa Francesco al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, ricevuto in udienza nella sala Regia del palazzo Apostolico in Vaticano in occasione della tradizionale cerimonia dello scambio di auguri per il nuovo anno. Oltre a un “pensiero particolare” rivolto a israeliani e palestinesi e allo status di Gerusalemme, il Pontefice auspica che “possano proseguire, in un clima propositivo di accresciuta fiducia tra le parti, le varie iniziative di pace in corso in favore della Siria, perché si possa finalmente mettere fine al lungo conflitto che ha coinvolto il Paese e causato immani sofferenze. Il comune auspicio è che, dopo tanta distruzione, sia giunto il tempo di ricostruire”. Ma, avverte il Papa, “più ancora che costruire edifici, è necessario ricostruire i cuori, ritessere la tela della fiducia reciproca, premessa imprescindibile per il fiorire di qualunque società. Occorre dunque adoperarsi per favorire le condizioni giuridiche, politiche e di sicurezza, per una ripresa della vita sociale, dove ciascun cittadino, indipendentemente dall’appartenenza etnica e religiosa, possa partecipare allo sviluppo del Paese”.