“C’è una battaglia di valori da condurre. Non serve l’ingegneria politica ma ripartire dalla vita delle persone, facendo i conti con paura, rabbia e solitudine. Diffondendo buone pratiche e valori positivi. Ripartiamo da Bobbio e da idee forti: dalla libertà come valore collettivo, da ripensare la crescita perché sia sostenibile. E da battaglie chiare subito: il raddoppio del reddito di inclusione, il salario minimo per chi non ha contratto, tutele per le partite Iva, stipendi più pesanti per i lavoratori”. Lo dice il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, in un’intervista a Repubblica parlando delle prossime mosse del partito. “Nella prossima Assemblea a luglio decideremo tutti insieme come proseguire. Dobbiamo lavorare come una intelligenza collettiva”, spiega e a proposito della sua candidature alle primarie Martina aggiunge: “Vedremo quando ci saranno, ora portiamo il Pd sul binario giusto”. “E’ una fase delicata per tutti. Importante è che il Pd sia un coro senza fughe in solitario – prosegue il segretario reggente interpellato sul ruolo ingombrante di Matteo Renzi -L’insegnamento è lavorare tutti insieme e costruire un centrosinistra popolare, rinnovato, aperto”.