IL RINNOVO DOPO 8 ANNI STOP. RETRIBUZIONE RISULTATO AL 30%
Dare piu’ peso alla retribuzione di risultato, quella legata al raggiungimento di target. Lo raccomandano, secondo quanto si apprende, le linee guida firmate dalla ministra Madia per il contratto dei dirigenti di Stato. Atto con cui si avviano le negoziazioni dopo 8 anni di stop. Con aumenti “progressivi” alla quota che premia il merito. E centrare cosi’ quanto gia’ previsto dalla legge, ovvero che il trattamento accessorio collegato ai risultati valga almeno il 30% della retribuzione. La retribuzione complessiva salira’ del 3,48% per tutti i 156 mila dirigenti pubblici. Piu’ trasparenza nelle selezioni, e compiti anche per chi e’ privo di incarico.
a retribuzione complessiva salira’ del 3,48% per tutti i 156 mila dirigenti pubblici. Lo prevede, secondo quanto si apprende, l’atto di indirizzo della ministra Madia per il rinnovo del contratto dei vertici della P.a centrale. La percentuale di rialzo e’ in linea con quanto gia’ stabilito in manovra. La direttiva che, per quanto riguarda il capitolo costi, si rivolge direttamente al complesso della dirigenza. E lo scatto, stimato a regime (triennio 2016-2018), si applica sia alle voci fisse che a quelle variabili. Gli incrementi dovrebbero partire da 120 euro, facendo riferimento solo alla paga base. Cambia, inoltre, la conformazione della busta paga, con le parti fisse che vanno a finire nello stipendio tabellare. Uno spostamento che serve a semplificare la ‘torta’, facendo chiarezza sulla quota che spetta ‘sic et simpliciter’ e quella che invece attiene ai risultati raggiunti, alla performance. La modifica comportera’ anche una revisione dei fondi (sara’ stornata la parte ‘fissa’ che fara’ tutt’uno con lo stipendio ‘tabellare’).