MA TONINELLI RICORDA CHE C’E’ IL CONTRATTO DI GOVERNO
‘Non mi interessa l’analisi costi-benefici. Il problema non e’ la Tav, il problema e’ che nessuno verra’ mai a investire in Italia se il Paese mostra che un governo che cambia non sta ai patti, cambia i contratti, cambia le leggi e le fa retroattive’, dice il ministro Tria. ‘Si ricordi che c’e’ un contratto di governo’, la replica del ministro pentastellato Toninelli. –
L’obiettivo è non perdere i 300 mila euro di finanziamenti europei e anzi chiederne alla Commissione Ue altri 500 affinche’ i lavori sulla Tav possano andare avanti. Dopo le elezioni in Sardegna la Lega e’ intenzionata a rilanciare sul tema delle infrastrutture, a cominciare dallo ‘sblocca cantieri’ e in particolare sulla Torino-Lione. Al momento però sulla questione della Tav resta lo stallo. Il nodo potrebbe sciogliersi in settimana con un vertice di governo. Il compromesso che arriva dal Carroccio – ovvero di una mini-Tav – non convince gli alleati. “E’ una supercazzola”, ha spiegato Di Maio. Supportato al mnistro Toninelli.
“ll problema – ha spiegato il ministro dell’Economia, Tria – non e’ la Tav, e’ che nessuno verra’ mai a investire in Italia se il Paese mostra che un governo che cambia non sta ai patti, cambia le leggi e le fa retroattive. Bisogna portare avanti l’economia italiana”.