I taxi tornano in servizio dopo sei giorni di proteste culminate ieri in scontri di piazza a Roma. Tra i manifestanti anche rappresentanti del commercio ambulante, visti tirapugni e saluti fascisti, esplose bombe carta, feriti, quattro fermi. Il ministro Delrio promette: decreti di riordino del settore e contro il commercio abusivo entro un mese. Intanto il Milleproroghe si avvia al voto di fiducia alla Camera. Oggi le assemblee delle 21 sigle sindacali della categoria. Virginia Raggi solidale con i tassisti. E a Roma si preannuncia un’altra giornata difficile per lo stop di bus e metro.
“Ora sospendere la protesta e riprendere il servizio Taxi.Decreto di riordino del settore pronto in un mese”. Cosi’ su twitter il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, al termine della lunga trattativa con i tassisti.
“Le parti condividono l’appello del governo a concludere la protesta immediatamente e a riprendere la regolarità del servizio”. E’ quanto si legge nella nota del ministero dei Trasporti diramata al termine dell’incontro durato sei ore con i rappresentanti dei tassisti.
Tutte e 21 le sigle sindacali che erano presenti al tavolo si riuniranno questa mattina presso la sede del 3570, una delle cooperative di Taxi di Roma, a Casal Lombroso, lo ha riferito Nicola Di Giacobbe di Unica Taxi Cgil “Abbiamo fatto dei passi avanti e creato le premesse per riparare ai danni fatti dalla Lanzillotta”, ha detto Di Giacobbe commentando l’incontro al ministero.
“Impedire pratiche di esercizio abusivo del serviziotaxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia” e rivedere la legge quadro del 1992. E’ l’impegno preso dal Governo al termine dell’incontro con le rappresentanze dei tassisti, che per farlo si affiderà a due provvedimenti: uno schema di decreto interministeriale e uno schema di decreto legislativo delegato di riordino, “ripartendo dal testo proposto dal governo”. Il tutto entro un mese. “Tali decreti – si legge in una nota del ministero – dovranno includere tutti i temi, già concordati con le categorie a suo tempo, tra cui miglioramento del sistema di programmazione e organizzazione su base territoriale, regolazione e salvaguardia del servizio pubblico, necessità di migliorare i servizi ai cittadini evoluzione tecnologica del settore, lotta all’abusivismo, migliore incontro tra domanda e offerta”.
I FATTI – Giornata di caos nella Capitale per la protesta di ambulanti e tassisti, arrivati in migliaia fin dalla mattina a Montecitorio. Nel mirino il decreto Milleproroghe all’esame della Camera e la direttiva Bolkestein. Il servizio pubblico sospeso per il sesto giorno consecutivo, strade del centro chiuse. La situazione e’ precipitata quando i manifestanti sono arrivati davanti alla sede del Pd e hanno cominciato a lanciare oggetti, anche bottiglie di vetro. La polizia ha caricato. Due i feriti con trauma cranico. Uno dei facinorosi immortalato dai fotografi con un tirapugni di metallo. Altri col braccio alzato per il saluto fascista. Bombe carta sono state lanciate nelle vicinanze della Camera e successivamente davanti al ministero durante l’incontro con il ministro Delrio. Quattro le persone fermate per i disordini, due di Forza Nuova. ‘Noi siamo con voi, no alla riforme calate dall’alto’, aveva detto in mattinata il sindaco Raggi, in piazza per incontrare i manifestanti. I Dem attaccano: ‘Sconcertante, non ha capito il suo ruolo’. Governo mette la fiducia sul milleproroghe.
Piazza Montecitorio colma di manifestanti dalla mattina, traffico bloccato in centro, la citta’ nel caos. Momenti di tensione e lancio di oggetti, comprese bottiglie di vetro, contro le forze dell’ordine sotto la sede del Pd. I facinorosi sono stati caricati e disperdendosi hanno rovesciato tavolini e sedie dei locali. ‘Noi siamo con voi, no alla riforme calate dall’alto’, ha detto il sindaco Raggi in piazza per incontrare i manifestanti. Poi ha lanciato un appello affinche’ il servizio torni alla normalita’ e l’invito ‘a evitare episodi vergognosi come le minacce a chi vuole lavorare’. Anche Grillo e’ intervenuto: ‘Hanno ragione, il Pd li penalizza’. Nel pomeriggio l’incontro con il ministro Delrio per il tentativo di mediazione del governo. Padoan indica la linea: ‘Bene la concorrenza, ma serve transizione soft’. A manifestare in citta’ anche gli ambulanti contro la direttiva Bolkestein.
Un’auto a noleggio con conducente, parcheggiata in largo del Nazareno, è stata rigata dai manifestanti che le hanno anche lanciato uova fresche contro. Sul cofano posteriore hanno inciso la scritta ‘taxi’. “Me l’hanno rovinata – commenta il proprietario mentre cerca di pulirla – non so cosa devo fare”.
E’ caccia all’autista di Uber, a Roma, da un gruppo di manifestanti che sciamava via dal ministero dell’Economia in via XX Settembre. All’altezza di via Piave, un gruppetto, con delle arance in mano, si e’ staccato perche’ era stata individuata una Audi nera station wagon sulla corsia preferenziale. “E’ contromano, e’ dei loro”. E’ partita la corsa e sono volate un paio di arance, schivate dall’autista dell’auto nera che ha imboccato contromano via Flavia. Il gruppetto e’ quindi rientrato con gli altri manifestanti.
Una bomba carta è esplosa nella piazza antistante il ministero dei Trasporti. Circa duemila persone hanno occupato l’area, in attesa dell’incontro tra il ministro Graziano Delrio e i rappresentanti dei tassisti. “Si lavora insieme se non ci sono violenza e minacce #tassisti”. Lo scrive su twitter Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. Fino a sera sono stati fatti esplodere diversi petardi.
Cariche di alleggerimento da parte della polizia davanti alla sede del Pd a Roma, dove hanno manifestato tassisti e ambulanti. Dopo momenti di tensione è iniziato un lancio di oggetti contro le forze dell’ordine. I manifestanti disperdendosi hanno rovesciato vasi, tavolini e sedie di alcuni locali sotto lo sguardo impaurito dei turisti.
“Noi siamo con voi, lo sapete, per noi il servizio di trasporto pubblico non di linea e’ fondamentale. E’ il biglietto da visita della citta’, deve essere regolamentato, va sicuramente migliorato pero’ le riforme dall’alto sicuramente non ci piacciono e sicuramente complicano tutto il sistema”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi scesa in piazza Madonna di Loreto per incontrare una delegazione di tassisti che stanno manifestando contro l’emendamento Lanzillotta, che secondo i proprietari delle auto bianche favorirebbe la concorrenza dell’applicazione digitale Uber.
“Siamo vicini ai tassisti che da giorni stanno manifestando il loro malcontento. Oggi, sono arrivati a Roma da tutta Italia per dire ‘no’ ad una riforma che non vogliamo. Per questo siamo al loro fianco”. Così in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi. “L’emendamento Lanzillotta-Cociancich al decreto Milleproroghe causerebbe effetti negativi sul ‘trasporto pubblico non di linea’ perché porterebbe a una vera e propria liberalizzazione degli NCC, i noleggi con conducenti, che non sarebbero più vincolati al rispetto della territorialità. Ci auguriamo che il provvedimento sia rivisto. Un’eventuale riforma del settore deve essere fatta coinvolgendo le associazioni di categoria e le amministrazioni locali per un dialogo costruttivo”, spiega. “Basta alle solite riforme calate dall’alto che aumentano i problemi di gestione delle città. Da giorni nella nostra città non si vedono circolare taxi. La protesta sta privando tutti noi cittadini di un servizio fondamentale e importantissimo per i trasporti della Capitale. Per non parlare del fatto che i tassisti sono il nostro biglietto da visita per turisti e stranieri. Voglio per questo lanciare un appello anche ai tassisti affinché il servizio torni al più presto alla normalità”, conclude Raggi.
“Il sindaco di Roma ‘dichiara guerra’ ai cittadini e, schierandosi con i tassisti, sembrerebbe avallare lo sciopero illegale messo in atto da 6 giorni dai conducenti dei taxi. Un comportamento abnorme quello di Virginia Raggi, per il quale il Codacons chiede alla Procura di Roma di aprire una indagine”. Lo sottolinea l’associazione di consumatori che aggiunge: “E’ assurdo che un sindaco difenda chi da giorni sta creando immensi disagi agli utenti, appoggiando così di fatto uno sciopero illegale. Al contrario la Raggi avrebbe dovuto adottare misure urgenti contro i tassisti, compresa la sospensione delle licenze, così come prevede il regolamento comunale sugli autoservizi pubblici non di linea”. “Il comportamento di Virginia Raggi, oltre ad essere moralmente sbagliato, potrebbe portare la magistratura ad aprire nuove indagini nei confronti del primo cittadino: il Codacons chiede infatti oggi alla Procura di Roma di verificare se la decisione del sindaco possa configurare una omissione di atti d’ufficio e concorso in interruzione di pubblico servizio, considerata l’assenza di qualsiasi provvedimento da parte dell’amministrazione capitolina nei confronti della protesta illegale dei tassisti”, conclude l’associazione.
“La protesta dei tassisti sta degenerando in episodi di violenza non tollerabili, per questo chiediamo che vengano presi provvedimenti nei confronti di chi ha interrotto il proprio servizio pubblico facendone pagare il prezzo agli inermi cittadini”. Così, in una nota, Enrico Fedrighini, responsabile Mobilità sostenibile e trasporti dei Verdi – che prosegue: “In particolar modo chiediamo al Ministro Del Rio di non sedersi a nessun tavolo di trattative con i rappresentanti sindacali dei tassisti se questi non interromperanno immediatamente ogni fenomeno di intolleranza e di violenza. Ai questori delle grandi città invece chiediamo di non essere indulgenti nei confronti di chi sta bloccando i centri storici della grandi città e di chi utilizza la violenza come metodo di lotta sindacale, individuando i responsabili delle intemperanze, come quelle perpetrate ai danni di Pierfrancesco Citriniti, producer e regista della trasmissione di RaiTre Gazebo.” “Il diritto a manifestare le proprie idee – conclude Fedrighini – non dovrebbe mai ledere i diritti dei cittadini alla mobilità ed alla libera circolazione nei centri storici.”
“I tassisti hanno assolutamente ragione, noi siamo assolutamente al loro fianco, i nostri parlamentari hanno presentato una mozione per abolire” la proposta Pd, “che li penalizza” e “in 24 ore non si puo’ cambiare una legge mettendo in concorrenza cosi’ un servizio pubblico”. Beppe Grillo lo dice uscendo dalla riunione con i senatori M5S a chi gli chiede del suo appoggio alla protesta dei tassisti. “Il tassista va valorizzato perche’ e’ il biglietto da visita della citta’ piu’ bella del mondo, devono anche loro fare un piccolo sforzo per migliorare perche’ sono l’immagine della citta’ quando i turisti arrivano- spiega Grillo- Ho lanciato l’idea di un piccolo corso di formazione per dare informazione, con una macchina perfetta. Abbiamo fatto un software, appena uno sale in macchina sente nella sua lingua la descrizione dei monumenti che vede lungo il percorso, con la possibilita di pagare in qualsiasi modo e sapere in anticipo il prezzo. Non accettano che il governo in 24 ore li metta in concorrenza con chi a costo zero e senza licenza svolge lo stesso servizio”. Certo, il “Problema qua e’ che noi per primi, la classe politica, senta le persone. A volte la gente diventa violenta perche’ diventa invisibile”, conclude.
IL PUNTO – Bombe carta, blocchi stradali, danneggiamenti e scontri a Roma e proteste e traffico bloccato nelle altre citta’ italiane. In mattinata era stata “circondata” via del Nazareno, sede del Pd, finche’ la polizia ed i carabinieri hanno provveduto ad allontanare i manifestanti. E’ questo la ‘fotografia’ della giornata di protesta dei tassisti – nel corso del pomeriggio e’ inziato un tavolo al Ministero delle Infrastrutture con il Ministro Delrio che si è concluso con un accordo – che insieme agli ambulanti hanno paralizzato, in particolare, la Capitale. Dove, al termine di una giornata di grande tensione, il bilancio parla di quattro fermati (due appartenenti al movimento romano di Forza Nuova, uno fermato con un tirapugni e un quarto responsabile del lancio di bombe carta), quattro agenti e tre manifestanti feriti. Tra le ‘vittime’ illustri dell’esplosione di una bomba carta durante la manifestazione di tassisti e ambulanti in piazza Montecitorio c’e’ palazzo Macchi di Cellere, costruito nel 1733 su progetto di Tommaso Matti sull’isolato addossato a palazzo Capranica. Una delle finestre circolari della facciata e’ andata completamente in frantumi e i vigili del fuoco hanno chiuso l’accesso a via in Aquiro mettendo in sicurezza l’area. I manifestanti in presidio davanti a piazza Montecitorio hanno difatti fatto esplodere tre bombecarta all’incrocio con via in Aquino. In particolare due forti esplosioni sono state avvertite chiaramente anche all’interno del Parlamento. La mattinata ha visto i tassisti lanciare la “caccia all’autista di Uber”, a Roma. All’altezza di via Piave, un gruppetto, con delle arance in mano, si e’ staccato perche’ era stata individuata una Audi nera station wagon sulla corsia preferenziale. “E’ contromano, e’ dei loro”. E’ partita la corsa e sono volate un paio di arance, schivate dall’autista dell’auto nera che ha imboccato contromano via Flavia. Il gruppetto e’ quindi rientrato con gli altri manifestanti. I tassisti hanno poi lanciato in altre occasionui uova e arance agitando striscioni con su scritto ‘Uber capolarato’ e cori contro il governo: ‘Chi non salta e’ Lanzillotta’. Non sono mancati, pero’, anche cori contro i rappresentanti delle organizzazioni sindacali come Unica Cgil e Uritaxi che nei giorni scorsi avevano invitato i tassisti a non mettere in campo scioperi selvaggi: gridano ‘Venduti venduti’. L’altro momento critico nella Capitale e’ stato il “blocco” della direzione del Pd a via del Nazareno: ma poliziotti li hanno allontanati con la forza dall’ingresso della sede del Pd. I tassisti, che al momento del contatto avevano tentato di risalire a piazza san Silvestro, si sono ‘fronteggiati’ piu’ di una volta con il cordone di agenti a protezione della sede. Numerosi gli insulti e il grido ironico “bravi” scandito battendo le mani.