BRUXELLES PRONTA A PROCEDERE A MAGGIO PER DEFICIT ECCESSIVO
La Commissione europea pubblica oggi un rapporto con cui da’ all’Italia due mesi di tempo, fino alla fine di aprile, per una manovra che corregga lo 0,2% del Pil. In caso contrario, sarebbe pronta ad aprire la procedura di infrazione per deficit eccessivo nella prima riunione di maggio. Per il ministro Padoan la correzione si fara’ e non si correra’ alcun rischio ma il dito e’ puntato su un’economia stanca, su cui pesa la scissione nel partito di governo. “Vale la pena fare la manovra”, osserva il direttore di Bankitalia Rossi. Intanto il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps non approva il bilancio 2017 e sollecita interventi, pur rassicurando sulla tenuta del sistema.
La Commissione europea oggi dara’ tempo all’Italia fino alla fine di aprile per prendere i provvedimenti legislativi per la correzione dello 0,2% del Pil. Ma se non sara’ rispettato il termine, il Collegio dei commissari e’ pronto ad aprire la procedura di infrazione per deficit eccessivo nella prima riunione di maggio. Nel collegio dei Commissari sarebbero emerse valutazioni anche di segno opposto a quello desiderato da Roma.
Mano tesa all’Italia per dare tempo al governo di decidere la manovra correttiva di 3,4 miliardi entro aprile. Questa la decisione della Commissione europea, che oggi pubblichera’ il rapporto sul debito italiano oltre a un’altra serie di documenti e rapporti sugli squilibri economici degli Stati membri. L’avvio del ‘semestre’ della supervisione economica europea parte cosi’. Non ci sono ultimatum all’Italia, non ci sono mai stati. Il rapporto conterra’, pero’, un’analisi che viene definita molto puntuale e severa della situazione del debito dal 2015, con una disamina altrettanto puntuale e severa dell’effetto delle misure economiche prese dal governo Renzi sulla crescita. Poi arrivera’ alla conclusione: domani non si aprira’ alcuna procedura per violazione della regola di riduzione del debito in attesa delle misure annunciate dal governo. Una tale decisione arrivera’ solo a fine aprile se della manovra non ci sara’ traccia.
Il sentiero sul quale si muove la Commissione e’ molto stretto perche’ il giudizio tecnico, contenuto nel rapporto sul debito, e’ che l’Italia sta violando apertamente la regola di riduzione del debito (taglio di un ventesimo l’anno della parte eccedente il 60% del pil). Nel 2016 secondo le stime del governo, il ‘gap’ fra il livello del debito effettivo e il livello al quale dovrebbe essere per rispettare il patto di stabilita’ e’ del 4,6% e nel 2017 dell’1,9%. La Commissione a novembre indicava gia’ che “il rispetto della regola viene ulteriormente rinviato” rispetto a quanto previsto nel 2016. Sulla base delle stime comunitarie, l’Italia non rispetta la regola del debito a causa di uno scarto del 7,3% nel 2016 e del 6,8% nel 2017.