FONTI COREA NORD, MISSILE PER COSTA EST POI SI TRATTA
Una “guerra nucleare potrebbe scoppiare in qualsiasi momento”: e’ la minaccia lanciata all’Onu dal vice ambasciatore di Pyongyang al Palazzo di Vetro, Kim In Ryong. “Finche’ nessuno partecipa alle azioni militari Usa contro la Corea del Nord, noi non abbiamo alcuna intenzione di usare o minacciare di usare armi nucleari”, ha detto. “Il continente Usa – ha aggiunto – e’ nel nostro raggio, se gli Usa invadono anche solo un centimetro del nostro sacro territorio non scamperanno alla nostra severa punizione in qualsiasi parte del globo”.
Gli Stati Uniti “non escludono la possibilita’ di negoziati diretti con la Corea del Nord, ma con i loro alleati Giappone e Corea del Sud devono prepararsi al peggio se la diplomazia dovesse fallire”: lo ha detto il vicesegretario di stato americano, John Sullivan durante la sua visita a Tokyo.
La Corea del Nord non e’ al momento interessata alla diplomazia con gli Stati Uniti: prima vuole centrare l’obiettivo di un missile intercontinentale in grado di raggiungere la costa orientale degli Usa. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti di Pyongyang. “Prima di impegnarci in sforzi diplomatici con l’amministrazione Trump vogliamo inviare un chiaro messaggio sul fatto che abbiamo le capacita’ di rispondere a qualsiasi aggressione americana” dicono le fonti alla Cnn.
La situazione nella penisola coreana “ha raggiunto un punto delicato e una guerra nucleare può scoppiare in qualsiasi momento”. Il nuovo monito arriva dal vice ambasciatore nordcoreano all’Onu, Kim In Ryong, che ha parlato durante una riunione della commissione disarmo al Palazzo di Vetro. Pyongyang, ha ribadito, “sostiene l’eliminazione totale delle armi nucleari e gli sforzi per la denuclearizzazione del mondo intero”, tuttavia non può firmare il Trattato sul bando alle armi nucleari a causa delle minacce americane. Secondo Kim, “nessun Paese al mondo ha subito una tale minaccia nucleare diretta ed estrema dagli Stati Uniti e per così tanto tempo”. Quindi, l’avvertimento: gli Stati Uniti si trovano “nel mirino di fuoco della Corea del Nord e se gli Stati Uniti oseranno invadere il nostro sacro territorio anche di un centimetro non sfuggiranno alla nostra punizione severa in alcuna parte del globo”. Le nuove minacce di Pyongyang arrivano due giorni dopo le dichiarazioni del segretario di Stato americano Rex Tillerson, secondo cui il presidente Donald Trump è impegnato a risolvere la crisi “attraverso la diplomazia” e gli sforzi “continueranno fino a quando cadrà la prima bomba”.