‘Il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti a Roma e’ stato improvvisamente interrotto il 18 giugno prima del ballottaggio e il motivo non lo conosce nessuno’, ha detto il sindaco di Roma in commissione Antimafia. Sui rifiuti, Raggi ha rivendicato che l’amministrazione agisce in discontinuita’ con il passato: ‘Vogliamo eliminare i privati e far si’ che Ama diventi proprietaria degli impianti’. Quanto all’Atac, attacca il voto del Senato per il commissariamento: ‘Una strana alleanza Pd-Fi ha votato una mozione della vergogna, ma l’Atac non si tocca’. Il deputato Pd Anzaldi ironizza: ‘Atac non si tocca in tutti i sensi. Da due mesi azienda senza dg, Rettighieri dimesso e mai sostituito’.
‘Siete il Movimento cinque stelle, state rivoluzionando la citta’. Non fermatevi’. Beppe Grillo in Campidoglio a colloquio con il sindaco e i consiglieri pentastellati ha usato toni da trainer con i suoi: ‘Virginia e’ una macchina da guerra. Voi consiglieri siete perfetti. I romani ci sostengono sempre di piu”, ha detto. E ancora, ‘ce li abbiamo tutti contro, e’ una meraviglia. Siamo dei leoni’. Lasciando Palazzo Senatorio, il leader M5s ha escluso un confronto con Renzi sul Referendum: ‘l’ho gia’ fatto, andatelo a vedere’.
Il giorno dopo la scoperta del cosiddetto “frigogate”, Virginia Raggi torna sull’argomento durante la seconda parte della sua audizione in commissione antimafia e dichiara che “il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti e’ stato improvvisamente interrotto il 18 giugno, prima del secondo turno, il motivo non lo sa nessuno”. Tranquillizza tutti dicendo che il Comune si sta “adoperando per riattivarlo, con una nuova gara”. E torna a insinuare il dubbio: “Vi sembra normale che il servizio venga interrotto? Non e’ una vicenda giornalistica, ma sostanziale”, dice. Questione inceneritori. Raggi attacca direttamente il Premier Renzi: “considera strategico il gassificatore di Malagrotta – afferma – ma non abbiamo alcuna intenzione di farvi ricorso. E’ una tecnologia vecchia, da abbandonare. Chiediamo al Parlamento di sostenere invece un diverso ciclo dei rifiuti”. Il sindaco rinnova dunque la volonta’ di “cambiare e togliere i privati dalla gestione dei rifiuti in netta discontinuita’ con il passato. Ed e’ proprio l’assessore all’Ambiente, Paola Muraro – sottolinea – ad assicurare questa discontinuita’”. Per l’assessore, dice Raggi, in Ama non c’e’ stato “nessun ruolo gestionale” e “Muraro e’ stata consulente in Ama e conosce bene l’azienda, tanto bene che sa su che cosa puntare per cambiare le cose”. Quanto al caso delle gare per la gestione dei rifiuti andate deserte in piu’ circostanze, Paola Muraro, anche lei audita in commissione Antimafia, sottolinea come questo sia “un problema che altri avrebbero dovuto porsi. Noi, sicuramente porteremo la cosa in procura”. E spiega ancora l’assessore: “E’ accaduto nel 2015 e nel primo semestre del 2016 per cui e’ stato necessario prorogare il servizio e la proroga di per se’ da’ adito a criticita’”. Ironica Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, che ha affermato: “Paola Muraro in Ama era una consulente inascoltata… Sa Ama era un disastro – spiega Bindi – e la Muraro era consulente, e ora condivide la discontinuita’, questa mi pare una interpretazione benevola”. Replica l’assessore all’Ambiente: “Io consulente inascoltata? Certo, di mia competenza erano solo certi aspetti, e ci sono 20 dirigenti e un organigramma ben definito”. Mafia a Ostia e concessioni balneari: “le concessioni del litorale?”, ha detto Raggi, “vogliamo rimetterle a bando ma e’ stato il Parlamento a prorogare le concessioni demaniali al 31 dicembre 2020”. E la mafia a Ostia ha detto Rosy Bindi, “c’e’, checche’ ne dica la Corte d’appello di Roma. Confidiamo che la Cassazione ristabilisca la verita’. Dalla sindaca – ha aggiunto Bindi – vogliamo sapere come l’amministrazione intende accompagnare l’opera del commissario straordinario Vulpiani”. Pronta la replica di Raggi: “La mafia non ha diritto di cittadinanza sul nostro territorio la nostra e’ una cesura netta con il passato. Ostia deve tornare nella disponibilita’ dei cittadini”.