Botta e risposta tra i sostenitori del No al referendum costituzionale e il premier Renzi: ‘il loro obiettivo e’ riprendersi il governo che gli abbiamo tolto perche’ non erano stati in grado di cambiare le cose’. D’Alema:’I giovani votano No. I Si’ dalle persone molto anziane.
“Se cambia l’Italia siamo più forti tutti, alla faccia di chi sa dire solo ‘no’ per il gusto dell’odio personale”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Messina durante un incontro a sostegno del ‘sì’ al referendum costituzionale del 4 dicembre. “Il governo in Italia pensa a difendersi dagli attacchi del Parlamento, non a governare. Se pensate che il mio governo per longevita’ e’ il quarto su 63, piu’ di quelli di Moro… Siamo un paese instabile per definizione. Ecco perche’ ci vuole piu’ semplicita’ e basta con questo sistema barocco”, dice il premier. “Da 34 anni tutti dicono la stessa cosa e sono d’accordo sul cambiare la Costituzione. Che e’ successo? Che noi l’abbiamo fatto”, aggiunge. Nel merito, “l’art. 70 ha troppe parole? Certo, deve indicare nel dettaglio le prerogative del Senato. Anche la regola del fuorigioco – scherza il premier – ha tante parole, perche’ bisogna indicare quando e’ fuori gioco e quando no”.
“Quando si è capito che si poteva cambiare l’Italia, si è creata una grande alleanza di persone che hanno iniziato a dire no. SOno quelli che dicono sempre no. Ora da D’Alema a Monti dicono che loro avrebbero abolito 10 senatori in più… Ma perchè non lo hanno fatto? E se si vota No, non è che arriva subito un’altra riforma…Ora o mai più”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, parlando a Messina ad una iniziativa per il Sì al referendum. “D’Alema, Berlusconi, Monti, Dini, Fini, hanno pensato che potesse essere l’occasione per tornare a galla loro. Hanno avuto la loro chance di cambiare le cose, se non ce l’hanno fatta hanno bloccato il passato ma non consentiremo loro di bloccare anche il futuro”, ha aggiunto Renzi. “Votate come vi pare, ma studiatevi il quesito, non vi fate fregare. Perchè vorrebbero farvi votare su come va l’economia, sulla riforma della Buona Scuola, non sulla riduzione dei parlamentari”.
“Renzi parla a nome di una gioventu’ che non lo segue. I giovani votano “No”, votano “Si'” solo le persone molto anziane forse anche perche’ hanno maggiore difficolta’ a comprendere questa riforma sbagliata”. Cosi’ Massimo D’Alema, arrivando a un convegno sul lago Maggiore, circa il sondaggio del “Corriere della Sera” sul referendum. “E’ come per la Brexit: gli anziani non si rendono conto che approvando la riforma renziana si rovina la vita dei nipoti. Spero che i nipoti facciano in tempo a farglielo capire”.
“D’Alema oggi ha usato un argomento offensivo quando ha detto che gli anziani votano sì perché non sono in grado di capire la riforma. Una cosa che per altro detta da una persona di 67 anni mi sembra un autogol oltre che una offesa”. Così Matteo Orfini, presidente del Partito democratico, ha replicato all’ex presidente del Consiglio, che oggi ha commentato i risultati di un sondaggio sul voto referendario. “Mi sembra – aveva detto poco prima – un argomento più che altro polemico di chi è affettivamente in campagna elettorale per il no da mesi ma non riesce a trovare un argomento sul merito di questa riforma per spiegare che si deve votare no, allora un giorno attacca Renzi, un giorno il Pd, un giorno gli anziani”. er Orfini “D’Alema dovrebbe riflette sugli argomenti che sta utilizzando perché, se posso fare una critica, è che oggi sostiene l’opposto di quello che ha sostenuto per 30 anni. È stato il principale protagonista della sinistra riformista in questo Paese, io ero ‘dalemiano’ perché lui era quello che rompeva con l’idea di una sinistra che facesse solo testimonianza e accettava la sfida della modernizzazione del paese; oggi D’Alema si trova a fare campagna per il no a fianco di quelli che allora lo criticavano”. E a proposito dei sostenitori del “no” il presidente del Pd ha osservato che “il lavoro di convincere più i cittadini a votare sì è facilitato dalla pochezza degli argomenti di quello che votano no e mai spiega le ragioni del merito: dice solo che è per il no perché è contro il governo, Renzi e i marziani. E lo dico con rammarico perché il fronte del no è piccolo ma c’è anche nel nostro partito”.
“Non ho assolutamente voluto offendere una categoria di cittadini alla quale, come ha cortesemente ricordato il presidente Orfini, oltretutto io appartengo. Ho voluto solo rilevare che la riforma Renzi-Boschi, presentata come espressione di un’Italia giovane e proiettata verso il futuro, raccoglie un consenso maggioritario nelle classi di eta’ piu’ avanzate, come registrano tutti i sondaggi”. Cosi’ Massimo D’Alema risponde a chi lo aveva criticato per aver commentato il sondaggio Ipsos secondo il quale sono i piu’ giovani a votare “No” al referendum. “D’altro canto -prosegue D’Alema – e’ stato il presidente del Consiglio che ha ripetuto infinite volte che bisogna impedire ai “vecchi” di ritornare, senza che nessuno abbia fatto l’offeso. Infine – sottolinea D’Alema, riferendosi al suo intervento di stamattina durante il convegno a Stresa – ho espresso l’auspicio e la convinzione che le persone piu’ anziane non vorranno lasciare ai loro nipoti una democrazia indebolita come quella che si profila nella riforma Renzi-Boschi”.