‘DEBOLI RAPPORTI, NON TUTELATO RISPARMIO’. L’OK A MAGGIORANZA
“Nello scenario che ha caratterizzato l’ultimo decennio, l’esercizio dell’attivita’ di vigilanza non si e’ dimostrato del tutto efficace”. Lo si legge nella relazione della commissione di inchiesta sulle banche, approvata a maggioranza con 19 voti favorevoli e 15 contrari. “La Commissione e’ giunta a ritenere che in tutti i 7 casi” di crisi bancarie oggetto di indagine “le attivita’ di vigilanza sia sul sistema bancario (Banca d’Italia) che sui mercati finanziari (Consob) si siano rivelate inefficaci ai fini della tutela del risparmio, con oggettive debolezze nella collaborazione e nello scambio reciproco di informazioni rilevanti tra i due organismi”. “Appare opportuno valutare la previsione di allargare a Banca d’Italia i poteri investigativi gia’ riconosciuti a Consob”, suggerisce la relazione.
E’ stata approvata in Commissione d’inchiesta sul sistema bancario la relazione di maggioranza presentata dal vicepresidente Mauro Maria Marino (Pd). Il documento e’ stato approvato con 19 voti a favore e 15 contrari. Determinanti sono stati i sei assenti che hanno abbassato il quorum necessario per raggiungere la maggioranza. A votare a favore i commissari del Pd e dell’area centrista. A favore hanno votato gli esponenti del Pd, il presidente della commissione Pier Ferdinando Casini, Paolo Tancredi di Civica Popolare, Bruno Tabacci (+ Europa), Karl Zeller Gruppo per le Autonomie. Contrari i commissari del M5S, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia, di Liberi e uguali, Andrea Augello di Idea, la Lega, Raffaela Bellot (Gruppo NcI), Daniele Capezzone (Gruppo Misto). Assenti Francesco Molinari (Gruppo Misto), Antonio D’Ali, Sandra Savino e Remigio Ceroni di Forza Italia, Camilla Fabbri del Pd, Paola De Pind di Gal. Il presidente Casini trasmettera’ questo pomeriggio la relazione ai presidenti di Camera e Senato.
Nonostante i maggiori poteri ispettivi rispetto alla Banca d’Italia, la Consob “non pare averli utilizzati adeguatamente (avendoli attivati in due sole occasioni) né aver, di fatto, conseguito risultati significativi”. E’ quanto si legge nellarelazione di maggioranza della Commissione di inchiesta sul sistema bancario, presentata dal vicepresidente Mauro Marino. “Sulla base di quanto emerso dai lavori della commissione – si legge in un passaggio del documento – gli interventi attuati dalla Consob non hanno portato all’individuazione tempestiva di quelle criticità che solo l’Autorità Giudiziaria ha poi accertato, quando ormai i fatti contestati si erano da tempo consumati”.
C’è la “necessità di creare un organismo pubblico di gestione delle attività deteriorate (Bad Bank) almeno a livello nazionale, sulla base di un framework europeo, in grado di agevolare gli enti creditizi nella ristrutturazione dei bilanci”, si legge nella relazione di maggioranza della Commissione di inchiesta sul sistema bancario. Nel documento si pone l’accento sulla necessità “di trovare un giusto equilibrio tra l’esigenza di aumentare la velocità dello smaltimento dei Npl e la solidità patrimoniale delle banche, evitando accelerazioni che potrebbero tradursi in svendite e indebolimenti patrimoniali delle banche interessate, considerato altresì che le regole italiane per l’individuazione e il trattamento delle sofferenze e dei crediti deteriorati sono oggi particolarmente severe”.
“Abbiamo approvato una relazione di ampio respiro che rappresenta un lavoro che è stato fatto con serenità. La parte importante sono le proposte che lasciamo al prossimo parlamento, abbiamo individuato delle aree specifiche su cui intervenire”. Così il vicepresidente Mauro Maria Marino del Pd al termine della commissione Banche che ha approvato la relazione di maggioranza di cui era relatore.
“Grazie alle assenze di centrodestra, passa la relazionedel Pd in Commissione Banche. Vergogna. Il Nazareno non finisce mai?”. Lo domanda Daniele Capezzone, deputato del Gruppo Misto, in merito all’approvazione della relazione finale delle commissione di inchiesta sulle Banche. (Pol-Ruf/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 30-GEN-18 15:19 NNNN