L’ex premier Matteo Renzi apre al Legalicum ma attende le “proposte del M5S”. “Sara’ bellissimo batterli con la loro legge elettorale”, ha detto durante la diretta Facebook. A sei giorni dalle primarie, resta lo scontro con Andrea Orlando sul tema dell’affluenza. Il Guardasigilli ha ribadito che senza un afflusso massiccio “perde tutto il partito, al di la’ di chi sara’ il vincitore”. “Noi siamo per la partecipazione – la replica di Renzi -, guai a chi dice che siamo contro la partecipazione”.
La legge elettorale? “Un bel casino, tecnicamente parlando… so che non si dovrebbe dirlo ma e’ cosi'”. Matteo Renzi scolpisce cosi’ lo stato dell’arte sulla riforma elettorale e ribadisce che “dopo la sconfitta al referendum s’era detto che se si perdeva si sarebbe visto il pantano e infatti ora c’e’ l’immobilismo, e’ un dato di fatto, perche’ le forze che hanno detto no al referendum, piu’ per andare contro il governo che sul merito, ora hanno posizioni diametralmente opposte su tutto”. Nel corso del MatteoRisponde in diretta su Facebook nel corso di un incontro pubblico con i giovani di Pontassieve, l’ex presidente del Consiglio segnala che “in 5 mesi questi qua che dicono sempre di no non hanno fatto nulla, non hanno ne’ numeri ne’ volonta’.
E il Pd – rimarca – non ha i numeri da solo, da solo non gliela fa perche’ ricordo che il Pd nel 2013 le elezioni le ha ‘non vinte'”. “Adesso – ricapitola Renzi – noi siamo pronti. Abbiamo chiesto il Mattarellum e ci hanno detto di no. Il maggioritario non lo vogliono. Il proporzionale che qualcuno vuole, di fatto ci riporta alla Prima Repubblica ma il Pd deve dire che siccome ci hanno anche fregato, visto che a scrutinio segreto ci hanno votato contro, aspettiamo. Se M5S ci chiede di sederci al tavolo con la loro legge, senza capilista bloccati, noi siamo pronti a ragionare. O su una proposta di FI, ma le facciano. Sara’ bellissimo batterli con la legge che propongono, loro che dicono sempre di no, che non va bene nulla”. Il Pd “lavorera’ fino all’ultimo per il maggioritario ma anche M5S dice via i capilista bloccati ma poi non sanno chi gli entra dentro, e finisce come a Genova con Grillo che dice che chi vince non va bene”.