PRODI, SPERO IN GRANDE PARTECIPAZIONE PER RISVEGLIO PARTITO
Il Pd si avvicina alle primarie del 30 aprile, ma non si placano le polemiche sullo scarso risalto dato all’evento da parte del partito. Andrea Orlando chiama alla mobilitazione ‘il popolo del centrosinistra’, ma osserva che ‘non aiuta la sordina messa su queste primarie’. Per Orlando l’obiettivo e’ chiamare al voto 2 milioni di persone. Per Prodi, l’augurio e’ che una grande e bella partecipazione alle primarie possa segnare il necessario risveglio del Partito democratico. Polemiche Andrea Orlando a ‘Che tempo che fa’, unico invitato tra i 3 candidati.
“L’umiliazione consiste nel non aver dato il giusto risalto alle primarie. Ad una parte dei nostri compagni l’affluenza alta spaventa, perche’ a loro conviene considerare esaurito il congresso con la votazione dei circoli, evitando qualsiasi ‘colpo di scena’ il 30 aprile. Un’idea sbagliata che spiega, pero’, anche il pervicace rifiuto al confronto fra candidati, da tenere sulla Rai e non solo, da parte della mozione di Renzi”. Lo affermano i senatori del Pd Camilla Fabbri, Stefano Vaccari, Daniele Borioli, Valeria Cardinali, Salvatore Tomaselli, Silvana Amati, Rosaria Capacchione. “Le primarie aperte- aggiungono- sono l’occasione piu’ importante non solo per il Pd ma per tutto il centrosinistra per dare forza, fiato e coraggio all’unica prospettiva politica che puo’ portare a vincere le elezioni con un progetto credibile per il Paese. Anche il capogruppo alla Camera Rosato dovrebbe avere a cuore il tema di un’alta partecipazione, perche’ se vanno a votare in pochi il problema non e’ numerico e formale ma politico e sostanziale. In questo senso apprezziamo le parole odierne di Romano Prodi. Sottacere il tema della partecipazione risponde ad un’idea politica precisa: quella di un partito dell’autosufficienza, rincorrendo il falso mito del 40%, fondato sulle correnti e trasformato in un comitato elettorale per il capo”.