Renzi ha visto a sorpresa, a Firenze, il presidente della commissione parlamentare sulle banche Pier Ferdinando Casini. Il lavoro dell’organo bicamerale non sara’ prorogato. E’ la risposta a Casini dei presidenti delle Camere Pietro Grasso e Laura Boldrini, che spiegano come con la fine della legislatura tutte le commissioni d’inchiesta interrompano l’attivita’.
Intanto, Pd e M5s si sono accordati sulla sfida tv lanciata da Luigi Di Maio a Renzi: si svolgera’ martedi’ nella trasmissione di Giovanni Floris su La7, dopo le elezioni siciliane di domani. ‘Noi avremmo preferito confrontarci in una delle trasmissioni del servizio pubblico. Ma Di Maio ha scelto di sfidarci e ha scelto il luogo del confronto, Floris: fine della telenovela, noi accettiamo la sfida’, scrive su Fb il portavoce di Renzi Marco Agnoletti.
Sarebbe stato un colloquio sull’attivita’ della commissione d’inchiesta sulle Banche, ma anche sulle future alleanze. E’ quanto avrebbe confidato lo stesso Matteo Renzi al presidente del Consiglio Eugenio Giani scendendo le scale della sede dell’Assemblea della Toscana seguiti dai cronisti. Pochi minuti prima si era tenuto l’incontro tra il segretario Pd e Pierferdinando Casini.
Con la fine della legislatura si interrompe anche l’attivita’ delle commissioni d’inchiesta, compresa quella sulle Banche. E’ sostanzialmente questa la risposta che i presidenti della Camera e del Senato hanno dato a Pier Ferdinando Casini che chiedeva fino a quando si sarebbero potuti protrarre i lavori della Commissione Banche. Grasso in particolare si richiama alla “prassi secondo la quale con lo scioglimento delle Camere si affievoliscono i poteri attribuiti dagli atti istitutivi alle commissioni d’inchiesta”.
“Leggo stamani su un importante quotidiano che – sul confronto fra Matteo Renzi e Luigi Di Maio – il Pd avrebbe messo un veto sulla trasmissione di Giovanni Floris. Ma non è vero. Noi avremmo preferito confrontarci in una delle trasmissioni del servizio pubblico. Ma Di Maio ha scelto di sfidarci e ha scelto il luogo del confronto, Floris: fine della telenovela, noi accettiamo la sfida. Martedì sera Renzi sarà alle 21.30 in studio da Floris”. Lo annuncia su Facebook il portavoce del segretario dem Matteo Renzi, Marco Agnoletti. “Aggiungo sin da adesso che il confronto al quale Matteo Renzi ha invitato Matteo Salvini e/o Silvio Berlusconi lo faremo volentieri sulla Rai ospiti di Bruno Vespa o Bianca Berlinguer o Lucia Annunziata (se vorranno invitarci) ringraziando la Rai per il servizio pubblico che svolge ogni giorno”, aggiunge.
BANCHE. IL PUNTO – Un incontro a sorpresa, a porte chiuse, tra il segretario del Pd Matteo Renzi e il presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, Pier Ferdinando Casini. L’occasione è stata l’intervento dell’ex presidente della Camera, oggi a Firenze, nella sede del Consiglio regionale della Toscana, alla presentazione di un libro su Giorgio La Pira. Al termine dell’evento è arrivato il segretario dem per parlare con il presidente della commissione d’inchiesta. Venti minuti di colloquio nella stanza della presidenza dell’assemblea regionale. Al centro dell’incontro, ha confidato l’ex premier al presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il punto sull’attività della commissione d’inchiesta alla luce dell’audizione fiume del capo della vigilanza di Palazzo Koch Carmelo Barbagallo.e del direttore generale della Consob Angelo Apponi.L’ex premier ieri, su Facebook, aveva commentato l’esito delle audizioni esprimendo ancora una volta le sue perplessità sul funzionamento del sistema di vigilanza. “Noi diciamo che troppe cose non hanno funzionato, e già ieri, nell’audizione di Banca d’Italia e Consob a proposito delle Banche popolari venete, è emerso con chiarezza – almeno nella parte della discussione pubblica – che il sistema tecnico di vigilanza e controlli non sempre è stato all’altezza”, ha detto Renzi. E questa mattina Casini, prima di incontrare il segretario dem, ha ribadito che “tra Banca d’Italia e Consob un confronto si impone: “Abbiamo registrato incongruenze e visioni diverse. Credo sia nell’interesse di tutti arrivare alla verità con un accertamento preciso del quadro delle responsabilità. Questo non significa prefigurare le conclusioni ma avere chiarezza. Questo sì è necessario”.
NUOVO APPUNTAMENTO IL 9/11. Il confronto congiunto tra Barbagallo e Apponi è già stato calendarizzato per giovedì 9 novembre per approfondire ulteriormente i rapporti tra le due istituzioni in riferimento alle Banche venete. Casini ha chiesto a Bankitalia i documenti relativi alle Banche venete per gli anni 2008 e 2009. Poi dovrebbe essere la volta del governatore di Bankitalia Ignazio Visco. La sua audizione non è ancora stata fissata. Intanto le polemiche sulla sua riconferma, da poco avvenuta, sembrano essersi sopite.Prima, martedì 7 novembre, alle 10.30, ci sarà l’audizione dei commissari liquidatori di Veneto Banca e Banca Popolare Vicenza: dovrebbe esserci anche Fabrizio Viola, commissario per entrambe le ex popolari venete. Viola risulta indagato, insieme ad Alessandro Profumo, per ostacolo alla vigilanza nell’ambito dell’inchiesta meneghina su Mps.Un tour de force per la Commissione presieduta da Casini. E il tempo non è molto, anche perché i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, hanno fatto sapere a Casini che non ci sarà il regime di prorogatio per i lavori della commissione dopo la fine della legislatura. “Lavoreremo in audizioni esterne – ha spiegato oggi Casini – fino allo scioglimento della legislatura, e nella fase intermedia prima delle elezioni faremo la relazione”. Anche per questo il presidente della commissione bicamerale di inchiesta sul sistema bancario finanziario ha definito il suo “un lavoro complicato”.