OLTRE 500 FERITI, SCOSSA DEL 7.2. ALTRA DEL 6.7 IN COSTA RICA
E’ stato avvertito da Israele al Pakistan il violento terremoto, di magnitudo 7.2, che ha colpito ieri una vasta zona al confine tra Iraq e Iran. Il bilancio ufficiale, che sale di ora in ora, parla di oltre 60 morti e oltre 500 feriti, ma i media di Stato iraniani hanno indicato 140 vittime solo in quel Paese. La forte scossa, avvenuta poco dopo le 21 (le 19 in Italia) ha avuto epicentro in territorio iracheno, nella provincia curda di Sulaymaniyya, a una profondita’ di quasi 40 km. Nella notte una scossa del 6.7 e’ stata registrata in Costa Rica. Poco prima un’altra, del 6.1, nel Mar del Giappone.
Sarebbero 140 solo in Iran le vittime del violento terremoto del 7.3 avvenuto ieri al confine con l’Iraq. Lo affermano i media di Stato iraniani, precisando che i feriti, nel Paese, sarebbero almeno 860. Il governo di Baghdad non ha invece ancora diffuso un bilancio delle vittime e dei danni in Iraq. L’epicentro del sisma e’ stato individuato, secondo gli ultimi rilevamenti del Centro geologico statunitense, a 31 chilometri dalla citta’ di Halabja.

Almeno 207 persone sono rimaste uccise e 1700 ferite nel potente sisma che ieri si è registrato nella zona sul confine tra Iran ed Iraq. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno di Teheran. Secondo quanto riportato il terremoto di ieri sera ha avuto una magnitudo di 7,3.
Il bilancio sale di ora in ora ed e’ drammatico. Almeno 61 persone sono morte in Iran, 6 in Iraq, nel terremoto che ieri sera, poco dopo le 21 ora locale, ha colpito l’area al confine tra i due Paesi. I feriti sono oltre 500, di cui oltre 300 solo in Iran. Sono i numeri forniti in serata dal capo dei servizi medici di urgenza iraniani, Pirhossein Koulivand, e dalle autorita’ irachene, citate dalla tv di Stato di Teheran. La forte scossa, di magnitudo 7.2, ha avuto epicentro in territorio iracheno, nella provincia curda di Sulaymaniyya, a una profondita’ di quasi 40 km. Cosi’ violenta da essere avvertita in tutta la regione, da Israele fino al Pakistan, passando per la Turchia, gli Emirati Arabi uniti, il Kuwait, il Libano. Subito dopo la scossa, i social network di tutti questi Paesi sono stati invasi da video con scene di panico, con la gente che si e’ riversata nelle strade in preda al terrore. L’Unita’ di crisi della Farnesina e’ sin dai primi momenti al lavoro per verificare l’eventuale presenza di italiani nell’area. Su Twitter si “ricorda il numero della sala operativa dell’Unita’ di crisi, attiva h24: +390636225”, per raccogliere segnalazioni e richieste di assistenza da parte di eventuali connazionali coinvolti. Quattordici le province iraniane colpite dal sisma. La corrente elettrica e’ saltata nelle citta’ di Mehran e Ilam, nell’ovest dell’Iran, 35 le squadre di soccorritori al lavoro. Tra le cittadine piu’ colpite quella di Ghasr-e Shirin, appena al di la’ del confine con l’Iraq, dove si sono registrate le prime vittime. “Alcuni feriti potrebbero essere intrappolati sotto le macerie a Ghasr-e Shirin”, ha avvertito il capo dell’organizzazione iraniana per la gestione dei disastri, Esmail Najar. In Iraq si contano invece almeno quattro vittime a Darbandikhan, nella provincia di Sulaymaniyya, riferisce la tv curdo-irachena Rudaw, secondo cui, poco prima del sisma, la stessa zona era stata colpita da una prima scossa di magnitudo 4.5. Decine di feriti sono stati trasportati negli ospedali della provincia, altri sono stati soccorsi in quello di Erbil, il capoluogo del Kurdistan iracheno. “Non ci sono notizie precise a causa nel numero crescente di feriti. Alcune case sono crollate, non sappiamo se vi fossero persone all’interno”, ha detto il sindaco di Darbandikhan, Nasih Mala Hassan. Con un appello diffuso dalla televisione di stato, l’Ente meteorologico dell’Iraq ha invitato la popolazione a non rientrare nelle case e a stare lontani dagli edifici.