‘Il referendum deve essere fissato a norma di legge entro il 13 ottobre, e a quel punto dal giorno in cui verra’ fissato, decorrono tra i 50 e 70 giorni di tempo’. Lo ha ricordato il premier Renzi spiegando che ‘nei prossimi giorni, ascoltando i soggetti interessati il Cdm fissera’ la data, ragionevolmente nei tempi gia’ previsti’, spiega. Renzi ha poi annunciato che domani comincera’ la ‘fase di dialogo e ascolto’ per la ricostruzione del dopo terremoto e lui stesso fara’ il punto con il commissario Errani. Intanto oggi a Roma si riuniscono i dem per il No al referendum, guidati da D’Alema.
Una volta rientrato dalla Cina, per Matteo Renzi inizierà “un lungo viaggio” in Italia “per parlare soprattutto di Casa Italia, lavoro e referendum”. Lo annuncia lo stesso presidente del Consiglio, che nella sua e-news rende pubblica l’agenda dei prossimi giorni: “Giusto per dare qualche data: sarò nelle prossime due settimane alle feste dell’Unità di Reggio Emilia, Firenze, Catania (nazionale), Modena, Bologna”. Non solo: “In omaggio all’anno scolastico che sta per ripartire e per dare ancora più attenzione alla questione prevenzione sismica visiterò scuole da inaugurare o cantieri in Campania il 12, Lombardia il 13, Piemonte il 14, Lazio il 15”. Poi “farò iniziative sul referendum venerdì sera, 9 settembre a Lecce e lunedì in Campania. Sarò alla Fiera del Levante di Bari sabato mattina”. Infine, due appuntamente internazionale: “Continua anche il nostro lavoro a livello di Mediterraneo (con Alexis Tsipras, in Grecia, venerdì 9) e a livello europeo con l’appuntamento di Bratislava il venerdì successivo, 16 settembre”. Sui contenuti della riforma costituzionale “c’e’ molta disinformazione” come sui poteri del premier che nella riforma “non sono nemmeno sfiorati”, diversamente dalla Bicamerale di D’Alema e dalla Riforma di Berlusconi del 2005, scrive Matteo Renzi.
“La vittoria del no” al REFERENDUMcostituzionale “segnerebbe la fine di questa idea del partito di Renzi, del partito della nazione che ha creato una spaccatura sentimentale col popolo di sinistra. Si riaprirebbe il momento del confronto. Sarebbe un fatto positivo per l’Italia”. Lo afferma Massimo D’Alema, parlando al cinema Farnese.