Il membro dell’Autorità per la Privacy, Ghiglia, aveva chiesto il blocco per ‘acquisizione illecita di dati’. Il servizio mostra una sua visita a FdI prima della multa al programma.
La trasmissione d’inchiesta Report è andata regolarmente in onda ieri sera, superando il tentativo di blocco da parte di Agostino Ghiglia, membro del Garante per la Privacy. Ghiglia, esponente di Fratelli d’Italia, aveva inviato una diffida chiedendo di “bloccare la trasmissione” per presunta “acquisizione illecita di dati personali”.
La puntata contestata mostrava in particolare la visita di Ghiglia nella sede di Fratelli d’Italia, avvenuta il giorno prima che l’Autorità decidesse di sanzionare Report per la diffusione dell’audio della telefonata tra l’ex ministro Sangiuliano e sua moglie.
Il conduttore Sigfrido Ranucci ha replicato duramente: “Prova a imbavagliarci, è gravissimo”, definendo l’azione un chiaro tentativo di censura.
La vicenda ha scatenato l’immediata reazione dell’opposizione, che chiede le immediate dimissioni di Ghiglia, sollevando dubbi sull’autonomia e la credibilità dell’Autorità per la Privacy.
Partito Democratico: I componenti PD della Commissione di Vigilanza Rai hanno rilasciato una nota durissima, affermando che “quanto emerso dall’inchiesta di REPORT ha reso evidente che è venuta meno […] la credibilità e l’autonomia dell’attuale governance dell’Autorità per la Privacy”. Secondo il PD, la gestione appare “segnata da scelte condizionate da appartenenze politiche”. La richiesta è chiara: “un passo indietro, chiaro e netto” per restituire trasparenza e autorevolezza all’organismo.
Movimento 5 Stelle: Gli esponenti M5S in Vigilanza Rai sono sulla stessa linea: “Agostino Ghiglia non può più stare lì e deve dimettersi il prima possibile”. Il tentativo di bloccare la puntata “aggiunge solo gravità a un quadro già gravissimo”. I pentastellati attaccano inoltre Arianna Meloni (sorella del Presidente del Consiglio e dirigente di FdI), chiedendo che “spieghi nel dettaglio cosa si è detto nel suo incontro con Ghiglia nella sede di Fratelli d’Italia proprio il giorno prima della multa a REPORT“.