Le domande per l’accesso all’Ape sociale e all’anticipo della pensione nel caso di lavoro precoce sono state rifiutate dall’Inps in quasi il 70% dei casi. Lo ha detto il dg dell’Inps Gabriella Di Michele spiegando che l’istituto rivalutera’ le domande sulla base dei nuovi indirizzi dati dal ministero del lavoro lo scorso 13 ottobre, ma anche in quel caso il numero complessivo delle richieste che alla fine saranno accolte sara’ ‘esiguo’. Le richieste potranno essere presentate entro il 30 novembre e se accolte la pensione o l’ammortizzatore nel caso di Ape sociale avranno comunque decorrenza dal 1 maggio 2017.
Le domande per l’accesso all’Ape sociale e all’anticipo della pensione nel caso di lavoro precoce sono state rifiutate dall’Inps in quasi il 70% dei casi. Per le domande di anticipo per lavoro precoce nel caso di domande patrocinate dai patronati i rigetti sono stati del 70% mentre nel caso delle non patrocinate sono stati del 64%. Lo dice in una audizione alla camera il direttore generale Inps, Gabriella di Michele. Per le domande di Ape sociale i rifiuti sono stati del 65% dei casi per le domande patrocinate e del 56% per le non patrocinate. Le domande per l’Ape sociale e per l’anticipo pensionistico in caso di lavoro precoce potranno essere presentate entro il 30 novembre e se accolte la pensione o l’ammortizzatore nel caso di Ape sociale avranno comunque decorrenza dal 1 maggio 2017. Lo dice il direttore generale dell’Inps, Gabriella di Michele, in una audizione alla Camera alla luce dei nuovi indirizzi del ministero del Lavoro sull’accoglimento delle domande. Al momento infatti, sulla base dei vecchi indirizzi sono state rigettate il 70% delle domande patrocinate per i lavoratori precoci e il 65% delle domande per l’Ape sociale.