“C’e’ estrema fiducia nei confronti dell’assessore Muraro e del lavoro che sta portando avanti. Pieno sostegno nei suoi riguardi, dall’amministrazione Raggi cosi’ come da tutto il M5S. Gli attacchi politici che le stanno muovendo dimostrano che e’ la persona giusta al posto giusto per scardinare il sistema”. L’intero movimento fa quadrato intorno all’assessore capitolino all’ambiente, al centro di polemiche, oltre che per la gestione dell’emergenza rifiuti, anche per alcune telefonate intercettate con Salvatore Buzzi al centro dell’inchiesta su Mafia capitale. Inchiesta, precisa la Procura, in cui la Muraro non e’ coinvolta in alcun modo.
Alcuni quotidiani hanno pubblicato le telefonate tra l’assessora e Salvatore Buzzi, l’imprenditore delle cooperative ritenuto dagli inquirenti di Mafia Capitale il braccio economico del ‘mondo di mezzo’ e imputato nel processo in corso a Rebibbia. Secondo le intercettazioni, che compaiono nei brogliacci ma finora non erano state trascritte, Muraro avrebbe parlato con Buzzi delle sorti di un appalto vinto dall’imprenditore. Nulla di penalmente rilevante, secondo chi indaga, ma di certo una nuova grana per l’assessora pentastellata che ha competenza sui rifiuti, con alle spalle consulenze per la municipalizzata dei servizi ambientali Ama.La diretta interessata risponde così i giornalisti sulla vicenda delle sue chiamate con Salvatore Buzzi, a margine del primo vertice tra il nuovo Ad Alessandro Solidoro e i dirigenti di Ama. “Le telefonate con Buzzi? Possono pubblicarle tutte – ribatte Muraro – Attualmente i giornali basano gli articoli sul nulla, sono serenissima, non sono mai entrata nella vicenda di Mafia Capitale, ma a questo punto possono pubblicarle tutte le telefonate”.
Da twitter il M5S Roma corre in difesa della assessora finita nell’occhio del ciclone: “In Mafia Capitale decine di Pd indagati e arrestati. Nessun cenno all’assessore all’ambiente Paola Muraro. Crediamo alla magistratura, non ai giornali di partito”, scrivono i pentastellati romani. E continuano gli affondi dell’ opposizione verso l’assessora grillina.”A proposito di trasparenza tradita e di opacità nei rapporti con il sistema rifiuti della Capitale oggi si aggiungono ulteriori particolari sulla consulenza decennale per Ama dell’assessore Muraro. Soprattutto viene smentito quel ‘ruolo marginale’ in Ama che la stessa Muraro ha sempre rivendicato per farsi un alibi sulle mancate segnalazioni, secondo quanto è emerso in questi giorni, riguardo ai malfunzionamenti dei Tmb. Segnalazioni che sarebbero iniziate all’indomani degli arresti di Mafia Capitale. Ciò che emerge, se fossero confermate le notizie riportate dalla stampa nazionale sui contatti tra la Muraro e Buzzi in merito a informazioni relative ad una gara, citate dai Ros senza alcuna rilevanza penale, è la conferma di una certa disinvoltura e agilità dell’allora consulente Muraro nel muoversi dentro quel sistema romano dei rifiuti che solo oggi contesta, al punto di essere considerata interlocutore affidabile per imprese private e per faccendieri del settore”, afferma l’esponente del Partito democratico di Roma, Giovanni Zannola. “Politicamente la situazione si fa giorno dopo giorno imbarazzante per il sindaco Raggi e compromettente per chi ha fatto della trasparenza, della legalità e del cambiamento un mantra elettorale – prosegue Zannola – La Raggi tolga lei, la sua Giunta e la Capitale dall’imbarazzo e revochi, senza attendere ulteriori notizie, le deleghe alla Muraro”.
Per il dem, Andrea Romano, deputato, “da quanto emerge oggi dai media, che riportano di telefonate tra l’assessore all’Ambiente di Roma Muraro e Buzzi, riteniamo che l’assessore abbia molte cose da chiarire in merito al suo ruolo in Ama e ai tentativi di disimpegno attuati in questi giorni nei confronti di responsabilità e ruoli all’interno di Ama stessa”. Piovono critiche sulla Muraro e la giunta Raggi anche dal centrodestra, con il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia che dichiara: “Alla faccia della discontinuità. I grillini tengono riunioni in case private con il sindaco di Roma che deve rispondere a direttori privi di qualsiasi legittimazione. Loro che parlavano di innovazione e trasparenza ripetono antichi riti della politica che criticavano, attuati anche in forme più discutibili. Per quanto riguarda Muraro è chiaro che deve dimettersi subito. È un personaggio davvero emblematico, espressione di vecchie logiche. Volevano discontinuità? Hanno invece affondato le mani in mondi che dicevano di voler combattere”. Si unisce al coro delle polemiche che infiammano la bufera abbattutasi sulla assessora all’ambiente di Roma anche Giorgia Meloni: “Insolito e totale silenzio del movimento cinque stelle, nel giorno in cui i quotidiani pubblicano la telefona tra Buzzi e l’assessore Muraro su un appalto milionario e Anac apre un’istruttoria su Ama, due giorni dopo l’esposto presentato da Fratelli d’Italia proprio sulla posizione in Campidoglio dell’assessore all’Ambiente della giunta Raggi. Dove sono finiti Grillo, Casaleggio jr, Di Battista, Di Maio e tutti quelli che per molto meno hanno gridato allo scandalo e invocato dimissioni? Come mai nessuno commenta o grida onestà onestà?”.