IL SINDACO FUCCI, INDAGARE SUI LEGAMI CON LA CRIMINALITA’
‘La Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato’ dopo il rogo sulla Pontina. Lo ha reso noto il procuratore di Velletri Francesco Prete divulgando i primi risultati degli accertamenti sull’incendio presso l’impianto Eco X di Pomezia, che risulta ora ‘completamente spento’. Il sindaco M5S Fabio Fucci invita a ‘approfondire su proprieta’ dell’azienda ed eventuali collegamenti con la criminalita”. Secondo il dg dell’Arpa Lazio, Marco Lupo, ‘il 90% del materiale stoccato e’ di imballaggi: carta, legno e plastica’.
Le prime verifiche effettuate hanno riscontrato la presenza di trace di amianto sui frammenti di lastre ondulate della copertura interna ed esterna del capannone colpito dall’incendio di Pomezia. “Dalle prime verifiche – ha comunicato la procura di Velletri con una nota – la Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato, pur non essendo ancora in condizione di misurare l’entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto. Parallelamente l’Arpa Lazio sta svolgendo altre verifiche sulla presenza nell’aria di particolato, di diossina e di idrocarburi. Sono pertanto in evoluzione i piani di monitoraggio di Asl e di Arpa al fine di valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo e si prevede che nella giornata di venerdì 12 maggio possano pervenire alcuni dati significativi”. Gli accertamenti sul rogo sviluppatosi presso l’impianto di smaltimento rifiuti Eco X di Pomezia, sono stati comunicati dalla Asl Roma 6.
“E’ stata rilevata la presenza a terra di lastre ondulate di fibrocemento all’interno della fabbrica dove venerdì scorso è scoppiato l’incendio. Dopo le analisi si è appurato che queste lastre di fibrocemento contengono amianto. Da parte della Asl Roma 6 è partita, già dalle ore successive all’incendio, un’attività di monitoraggio per verificare l’eventuale dispersione nell’aria di particelle di amianto nelle vicinanze dell’impianto. I risultati saranno resi noti non appena i tempi tecnici lo permetteranno. Secondo le norme vigenti la Asl Rm 6 ha invitato il Sindaco di POMEZIA ad emettere atti e ordinanze nei confronti dell’azienda che permettano, in caso di inerzia della stessa, di mettere in sicurezza l’area coinvolta, previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria competente che già ha messo sotto sequestro il sito”. Lo comunica in una nota la Asl Rm 6.
“Questa mattina si è svolta, presso la sede dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, una riunione per fare il punto della situazione sull’incendio avvenuto presso la fabbrica Eco X di Pomezia. All’incontro hanno partecipato oltre all’assessore Mauro Buschini, il sindaco di Pomezia, l’Arpa Lazio, i Vigili del Fuoco, la Asl Rm 6 più altri rappresentanti istituzionali invitati. Nel corso della riunione l’Arpa Lazio ha consegnato agli altri enti il modello che individua la aree nelle quali con più probabilità potrebbero esservi state ricadute di sostanze inquinanti sulle quali, pertanto, concentrare le analisi di suoli, acque e prodotti della filiera agroalimentare. In attesa delle risultanze dell’attività di monitoraggio, già avviata dopo l’incendio, riferita a diossine e amianto, sono state fornite dalle Autorità sanitarie al Sindaco di Pomezia, a seguito delle ordinanze emanate nei primi giorni a titolo precauzionale, alcune indicazioni da fornire a cittadini e residenti nell’area interessata dall’incendio momentaneamente allontanati dalle proprie abitazioni”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.