La visione di citta’ dal M5s non l’ha mai proposta alcun altro partito, e sono ‘soluzioni sulla mobilita’ pubblica, il taglio agli sprechi, la gestione dei rifiuti’. Cosi’ la candidata al ballottaggio Virginia Raggi, intervistata da Agora’, che poi invita Renzi a riflettere sul fatto che ‘il M5s e’ al 36%, il Pd al 17%’. I nomi per la giunta? La presentazione in blocco arrivera’ la prossima settimana. Al Tempo, il suo competitor dem Roberto Giachetti spiega di volersi confrontare con Raggi sui programmi, e la invita a ‘non scappare ancora’. E dice si’ a Olimpiadi e stadio, prolungare metro C e rinegoziare debito, ‘i romani scelgano’.
“Noi siamo al 36% e il Pd al 17%. Questo dato dovrebbe far riflettere il premier”. Così Virginia RAGGI, candidata del Movimento 5 Stelle a sindaco di Roma, in un’intervista ad Agorà (Raitre). In vista del ballottaggio di domenica 19 giugno, RAGGI ha precisato che non andrà a “prendere i voti” mancanti, per superare la soglia del 50 per cento. “Noi, invece -ha affermato- continueremo a proporre un programma di governo serio, con soluzioni importanti per la mobilità, la gestione dei rifiuti, il taglio degli sprechi”. Una battuta anche sulla composizione della giunta comunale, in caso di vittoria: “La presenteremo in blocco la settimana prossima”. Sui nomi circolati sui giornali in questi giorni, infine, ha commentato: “Non li confermo né li smentisco”. “Rispetto al 17% del Pd non c’è storia. Come primo tempo di una partita è finita per noi in un modo molto soddisfacente”. “Io non ho sentito un romano chiedermi se faremo le Olimpiadi”, ha aggiunto sottolineando che “i cittadini mi chiedevano di immondizia e buche. Il discorso delle Olimpiadi – ha concluso – è giornalistico ma i romani chiedono altro e un sindaco deve ascoltare le richieste dei cittadini”.
“Io voglio confrontarmi con la Raggi sui programmi. Finalmente saremo io e lei, io con la mia storia e lei con la sua, io col mio curriculum e lei col suo”. Cosi’ il candidato del Pd a sindaco di Roma, Roberto Giachetti, in un’intervista al Tempo in cui auspica che Virginia Raggi, la candidata del M5S, non “scappi ancora” dal confronto. Sui programmi, “io voglio le Olimpiadi, lei no. Io sono per lo stadio della Roma perche’ porta 400 milioni in opere di urbanizzazione che altrimenti non potremmo fare. Io voglio prolungare la Metro C fino all’Olimpico e lei vuole che si fermi fino a San Giovanni, io voglio rinegoziare il debito e lei promette il reddito di cittadinanza. I romani scelgano”, afferma Giachetti. Commentando la dichiarazione di Francesco Totti, che ha sostenuto la candidatura di Roma alle Olimpiadi, “il valore di questa indicazione di voto e’ inestimabile. Vuol dire che la citta’ coglie l’opportunita’ delle Olimpiadi: possono creare 170mila posti di lavoro”, dice Giachetti. Sulle risorse necessarie, “il Cio ci darebbe una pioggia di milioni per organizzare i Giochi, altrimenti no. Mica potremmo reinvestire quei fondi per gli asili. Ho gestito eventi importanti come il Giubileo del 2000 senza un morto nei cantieri ne’ un arresto”. Sul premier e segretario del Pd Matteo Renzi, “l’ho sentito via sms. Mi ha detto che al ballottaggio e’ una partita nuova e devo fare Giachetti, cioe’ niente calcoli”, racconta il candidato. “Sono contento se vuole venire a darmi una mano, Renzi e’ un fenomeno, ma la faccia ce la metto io”.