A GENOVA DA AGENTI FERITI, GENITORI JONATHAN NEGANO INCONTRO
‘Non caleremo piu’ le braghe, da oggi l’Italia va in Europa da protagonista’. Cosi’ Matteo Salvini. ‘Se oggi a Parigi c’e’ un presidente del Consiglio italiano senza il cappello in mano e’ perche’ ci avete dato fiducia’. E ancora: ‘sono pronto a fermare anche un barcone che arriva nei nostri porti con il cibo avvelenato’, ha detto a Torino spiegando che e’ arrivato il momento di ‘tirar fuori le palle, di esprimere l’orgoglio e la dignita’ di un popolo’. A Genova, il ministro ha incontrato l’agente ferito da un giovane, poi ucciso, durante un Tso: ‘Capisco la mamma, ma sto al fianco di chi indossa una divisa’. E i genitori del ragazzo dicono no a un incontro.
“Se oggi il presidente del Consiglio è andato a Parigi e qualcuno ha dovuto chiedere scusa è perché noi abbiamo alzato la testa”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini a Ivrea per sostenere il candidato sindaco del centro destra, Stefano Sertoli, in vista del ballottaggio del 24 giugno. E ai cronisti che chiedevano cosa direbbe oggi al presidente francese Emmanuel Macron, Salvini ha risposto: “Accetto le sue scuse però oltre le scuse vediamo se si passa dalle parole ai fatti. La Francia accoglie molto meno rispetto all’Italia e, visto che di migranti ne sbarcheranno altri, se oltre alle scuse aprisse i porti francesi a due o tre barconi apprezzerei ancora di più le scuse”.
Poi ha aggiunto: “Sono stato europarlamentare per diversi anni ma non ho mai ricevuto tante telefonate di ministri, primi ministri, presidenti e ambasciatori come in questi 10 giorni, a dimostrazione del fatto che se chini il capo e dici ‘signorsi’ signor padrone’ continuano a fare quello che vogliono, se alzi la testa e dici ‘no, noi siamo l’Italia e siamo stufi di essere trattati come gli ultimi al mondo’, la musica cambia”.
“Come Lega siamo sereni, il Governo l’abbiamo deciso altrove non a cena. La responsabilita’ me la prendo io e Luigi Di Maio”. Cosi’ il ministro dell’Interno e leader della Lega torna sul caso dello stadio di Roma.
“Capisco il dolore della madre ma io sto con chi indossa la divisa che in questo caso ha fatto solo il suo dovere”. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha visitato a Genova l’agente di polizia ferito a colpi di coltello da un ecuadoriano di 20 anni, poi ucciso da un altro poliziotto in casa della madre che aveva chiamato soccorsi perche’ il figlio dava in escandescenze. Salvini non ha potuto vedere la famiglia del giovane in lutto perche’ i parenti non hanno voluto incontrarlo. Il poliziotto si trova da domenica all’ospedale San Martino. “Gli ho portato l’affetto di 60 milioni di italiani. A lui, alla moglie e alla figlia”, ha detto il ministro. “Ha ricevuto sei coltellate, di cui due vicino al cuore, e’ vivo grazie al buon Dio che ha guardato giu’ e grazie al collega che ha fatto l’unica cosa che poteva fare, difenderlo dall’assalto di quel ragazzo”.