SI’ A HOTSPOT IN PAESI D’ORIGINE, MA ELISEO BACCHETTA SALVINI
Italia e Francia ‘condividono l’idea di lavorare insieme sulle principali sfide europee’, a partire dai migranti, superando il trattato di Dublino e con la proposta di hotspot nei Paesi d’origine. E’ il risultato del vertice a Parigi fra il premier Conte e il presidente francese Macron, che ha segnato il ‘chiarimento’ dopo le tensioni su Aquarius. Bisogna ‘voltare pagina sui migranti’ ha detto Conte. Per Macron ‘servono risposte Ue, non nazionali’ e bacchetta Salvini: ‘niente assi, gli accordi li fanno i capi di governo’. Oxfam, agenti francesi ‘maltrattano i bambini’. In Italia i 42 migranti salvati dagli Usa davanti alla Libia. Verso il recupero di altri 500.
Immigrazione e zona euro: questi i due temi al centro del colloquio avvenuto all’Eliseo tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. Un incontro avvenuto sotto il segno della distensione tra i due leader, dopo le polemiche generate in merito alla vicenda della nave Aquarius. “La cooperazione fra i nostri due paesi e’ indispensabile, essenzialmente su immigrazione e zona euro”, ha detto il capo dello Stato francese nel corso della conferenza stampa congiunta seguita alla colazione di lavoro, durata quasi due ore. Parole confermate da Conte: “Con il presidente (Macron) abbiamo condiviso l’idea di lavorare insieme sulle principali sfide dell’Unione europea” ha affermato il presidente del Consiglio italiano.
Sul tema dell’immigrazione, Conte ha sottolineato il bisogno di “voltare pagina”. “Il regolamento di Dublino deve cambiare, l’Italia e’ fortemente contraria alla proposta attualmente in discussione di riforma”, ha spiegato il presidente del Consiglio aggiungendo che Roma sta lavorando a un progetto da presentare al Consiglio Ue e da finalizzare a livello europeo sotto la presidenza austriaca. Conte ha auspicato una maggiore cooperazione tra i paesi europei, quelli di origine e di transito “per prevenire i viaggi della morte”. “Dobbiamo creare centri di protezione europei gia’ nei paesi di origine o di transito”, ha spiegato il capo del governo italiano, evidenziando che “il concetto stesso di Stato di primo ingresso va ripensato”. Fondamentale, inoltre, l’idea di confine europeo, che deve essere difeso da tutti i paesi dell’Unione. Secondo il presidente del Consiglio “chi mette piede in Italia mette piede in Europa” e per questo e’ necessario “consolidare il concetto di frontiera europea”. Anche Macron ha evocato un approccio multilaterale: “Dobbiamo adottare risposte europee, non ci possono essere risposte nazionali”, ha dichiarato il titolare dell’Eliseo. In questo quadro, per il leader francese e’ importante rafforzare Frontex, l’agenzia europea che si occupa del controllo delle frontiere esterne dell’Ue.
In merito alle polemiche tra Parigi e Roma nate in seguito alla vicenda Aquarius, Conte ha riconosciuto che ci sono stati giorni “un po’ turbolenti”, sottolineando che si e’ trattato di “un momento di particolare tensione”. In seguito alla questione della nave Aquarius, il presidente Macron aveva condannato il “cinismo” dell’Italia. Parole che hanno scatenato un’ondata di indignazione da Roma, con Palazzo Chigi che ha messo in dubbio la tenuta del vertice odierno. “Il nostro primo obiettivo e’ stato mettere in sicurezza queste persone”, ha affermato Conte parlando dell’azione del suo governo nei confronti della nave Aquarius. Roma ha dato il suo “supporto logistico” mostrando “la massima concentrazione”.
“Quando una nave arriva nelle vostre acque ve ne dovete prendere carico” ha detto Macron, che ha voluto fare chiarezza in merito alle cifre circolate in questi ultimi giorni. “Se l’Italia nei 4 primi mesi del 2018 ha avuto 18 mila domande d’asilo, la Francia ne ha avute 26 mila”, ha spiegato il presidente francese, secondo il quale “molti fanno errori confondendo le cifre, perche’ la Francia non e’ un Paese di primo arrivo”. Secondo Macron “la Francia, come l’Italia, deve gestire questa crisi migratoria e dobbiamo dare risposte insieme”. Macron ha poi commentato la proposta del ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, riguardante “un’asse dei volenterosi” tra Roma, Berlino e Vienna per contrastare i flussi migratori. “Diffido delle assi”, ha risposto seccamente Macron, ricordando che “non hanno mai portato fortuna” in Europa. Oltre al tema dell’immigrazione, nel corso del bilaterale e’ stata affrontata anche la riforma della governance dell’eurozona. Un argomento sul quale con l’Italia c’e’ una “convergenza di vedute molto chiara”, ha detto Macron, sottolineando i bisogno di “finalizzare l’Unione bancaria per una piena stabilizzazione della zona euro”.