“A qualcuno diamo fastidio, e le prove generali di un attacco economico sono gia’ partite”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera, Matteo Salvini, in merito ai circa 70 miliardi disinvestiti da operatori esteri sui titoli italiani tra maggio e giugno. “Per questo fa bene Conte ad andare da Trump. Per questo fanno bene gli esponenti di governo – Tria, Di Maio, Geraci – che stanno per partire per la Cina. Tra l’altro la Cina sta facendo investimenti formidabili in Africa, puo’ essere un partner importante anche su terrorismo e immigrazione. Dobbiamo essere aperti a tutti gli scenari”, prosegue Salvini. Che sul tema dell’immigrazione dice: ‘Gli ostaggi sono gli italiani’.
“Ostaggi? Gli ostaggi sono stati gli italiani. Lo sono degli immigrati e dell’Europa, da troppo tempo. Con questo governo non lo saranno piu’. E’ finita un’epoca”. Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un’intervista al Corriere della Sera. “L’Europa deve sapere che il governo italiano e’ irritato. Basta con parole tante e risultati pochi – sottolinea Salvini -. L’Ue si era impegnata a prendere 35mila immigrati: si sono fermati a 12 mila. Se la serieta’ e’ questa, non ci si puo’ stupire che noi abbiamo deciso un punto fermo. Con le Ong ci siamo riusciti, ora dobbiamo costringere l’Ue a farsi carico di cio’ che le spetta. L’Italia e’ contribuente dell’Europa per circa 6 miliardi l’anno. Ne abbiamo in cambio problemi su pesca, agricoltura, turismo, commercio, banche… Stiamo entrando nella discussione sul bilancio, in cui le decisioni richiedono unanimita’. Per noi, l’unanimita’ Bruxelles non la vedra’ neanche col binocolo. E non siamo gli unici. Alla faccia del Pd, non siamo certo soli. La maggior parte dei Paesi pretende lo stop all’immigrazione. A meta’ settembre ci sara’ la riunione dei ministri dell’Interno europei, e li’ lo si vedra’. Io, nei prossimi giorni, incontrero’ Viktor Orbán a Milano. Ci sara’ parecchio di cui parlare. Si dice che in base ai trattati, alle convenzioni, a Ginevra, noi non possiamo riportare gli immigrati indietro. Bene. Ma trattati e convenzioni si possono modificare”.