IRA DI CONTE PER ACCUSE DI CINISMO, CONVOCATO L’AMBASCIATORE. MERKEL, SOSTENIAMO ROMA SALVINI, SCUSE O NIENTE VERTICE. QUAI D’ORSAY, AVANTI DIALOGO
Il presidente francese, Emmanuel Macron, risponde all’Italia sul caso Aquarius e considera la scelta di Roma una provocazione. “Chi e’ che dice io sono piu’ forte dei democratici e se vedo una nave arrivare davanti alle mie coste la caccio via? Se gli do’ ragione, aiuto la democrazia?”, si e’ chiesto il presidente Macron ai microfoni di Bfmtv. “Non dimentichiamo chi ha parlato e con chi abbiamo a che fare”, ha aggiunto Macron che comunque aveva sottolineato il “lavoro esemplare fatto nell’ultimo periodo con l’Italia”.
Roma chiede le scuse a Parigi dopo l’attacco di ieri dall’Eliseo al governo italiano sulla gestione del caso della nave dei migranti Aquarius. Resta a rischio la visita del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Parigi per incontrare il presidente francese Emmanuel Macron. Il premier, sottolineano fonti di Palazzo Chigi, non ha ancora annullato il viaggio anche se, viene precisato, “l’ipotesi prevalente è quella dell’annullamento, perché non ci sono le condizioni” dopo le aspre critiche rivolte dal governo francese all’Italia per la gestione della vicenda migranti. Le stesse fonti spiegano che allo stato attuale non c’è stato alcun contatto tra Conte e Macron.
Intanto il ministro dell’Economia Tria ha annullato l’incontro con l’omologo francese Le Maire. ‘Senza scuse ufficiali Conte fa bene a non andare a Parigi’, dice il ministro dell’Interno Salvini lasciando il Senato dopo le sue comunicazioni sulla vicenda. ‘Il Paese e’ con me’, aggiunge. ‘L’Italia non puo’ essere lasciata da sola, e’ importante partner nella ricerca di una soluzione europea, spiega il portavoce della cancelliera Merkel. ‘Teniamo al dialogo e alla cooperazione con Roma’, conferma il Quai d’Orsay.
La Farnesina convoca l’ ambasciatore francese. La nave dei migranti ora naviga verso il porto spagnolo di Valencia, scortata da due unita’ della Guardia Costiera della Marina, con a bordo 400 dei 629 migranti che erano sulla nave umanitaria. Resta nelle acque davanti alla Libia, dove ieri e’ naufragato un gommone, Sea Watch 3, nave ong con bandiera olandese. A Catania nave delle Capitanerie con 932 migranti salvati in sette operazioni al largo della Liba.
Rispetto a “chi provoca e chi cerca la provocazione, chi cerca di dire: ‘Io sono piu’ forte dei democratici, se arriva una barca davanti alle mie coste, la caccio via’, se gli dessi ragione aiuterei i democratici? Non dimentichiamo chi ha parlato e chi ci ha interpellati”. Lo ha detto il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, a margine di una visita al piccolo centro di Mouchamps (Vandea, Paesi della Loira) rifiutando di fatto di scusarsi con il Governo italiano per le accuse di cinismo in merito alla gestione della vicenda dell’imbarcazione ‘Aquarius’. Macron ha ricordato che “nell’ultimo anno abbiamo lavorato con l’Italia a stretto contatto e in maniera esemplare” sul fronte migratorio. Il presidente francese ha quindi fatto un appello a non “cedere alle emozioni, che qualcuno manipola”, stigmatizzando “la politica del peggio, che mette tutti sotto il giogo dell’emozione”. Parole piu’ morbide queste ultime ma che difficilmente basteranno per scongiurare l’annullamento del faccia a faccia con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, previsto venerdi’ all’Eliseo, e mettere cosi’ fine alle tensioni diplomatiche che stanno percorrendo la direttrice Roma-Parigi.
Sulla nave Aquarius l’emergenza non era cosi’ emergenziale. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, durante l’informativa al Senato sulla nave Aquarius. “Al comandante della nave e’ stato piu’ volte offerto il trasbordo delle persone bisognevoli di assistenza sanitaria, come donne incinte e bambini. Non abbiamo ricevuto nessuna risposta”, ha premesso il vicepresidente del Consiglio, che poi ha ricostruito la vicenda. Il centro di coordinamento di Roma ha provveduto a interessare le autorita’ libiche. Dopo il no libico, e’ stata contattata l’autorita’ maltese, ma nemmeno Malta ha provveduto a assumere il coordinamento, come fa da anni. L’Italia ha quindi assunto il coordinamento. Una volta raggiunta l’area Sar (Search and rescue) maltese, la Aquarius richiedeva a Malta un porto sicuro dove attraccare, in base a convenzione di Amburgo, ma le autorita’ de La Valletta hanno risposto di non essere competenti. “Malta se ne fregava”, ha commentato Salvini. Il comandante comunicava difficolta’ sanitarie, ed e’ stata assistita da due motovedette italiane, che hanno fornito assistenza sanitaria e derrate alimentari.
Il ministro poi ha ribadito che in due occasioni “alle 12,11 e alle 14 di domenica e’ stata offerta disponibilita’ a far sbarcare in Italia le persone bisognevoli di assistenza sanitaria, donne incinte bambini. Disponibilita’ che non e’ stata accolta dal comandante dell’unita’”. Spagna comunicava poi l’offerta di far sbarcare le 629 persone a bordo a Valencia, offerta formalizzata alle 22 di domenica. Il leader della Lega ha aggiunto “Ad oggi, l’Italia ospita 170 mila richiedenti asilo, in Spagna sono circa 16 mila. Ringrazio il buon cuore del presidente Sanchez, che ora ha ampio margine di esercitare il suo buon cuore”. Il racconto continua: il comandante della Aquarius comunicava che non avrebbe potuto ospitare a bordo piu’ di 100 migranti. L’11 giugno, in una riunione a palazzo Chigi con i ministri Toninelli e Trenta, si e’ deciso di mettere a disposizione 2 navi per assistere la Aquarius, e prendere a bordo 250 persone l’una, per accompagnare la Aquarius tranquillamente a Valencia. Questi sono i fatti, ha concluso Salvini.
Il Ministro degli affari esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset e, data la sua assenza da Roma, ha ricevuto l’Incaricata d’Affari, Claire Anne Raulin. “Il Ministro degli affari esteri – si legge in una nota della Farnesina – ha comunicato che il Governo italiano considera inaccettabili le parole usate nelle dichiarazioni pubbliche rese nella giornata di ieri a Parigi, anche a livello governativo, sulla vicenda della nave Aquarius. Il Ministro MOAVERO ha chiarito che simili dichiarazioni stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia. I toni impiegati – ha proseguito il Ministro – sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori, rispetto ai quali l’Italia non si è mai tirata indietro”.
“Il Ministro Moavero – continua la nota – comprende che anche uno Stato amico e alleato possa dissentire dalle posizioni di un altro Stato, ma tale dissenso dovrebbe essere espresso in forme e modi coerenti con tale rapporto di amicizia, in particolare tenendo a mente che anche in tempi recenti l’Italia non ha fatto mancare alla Francia il proprio aiuto per fornire la necessaria assistenza a persone migranti. Il Ministro ha infine dichiarato che il Governo italiano auspica che le autorità francesi, fatte le opportune valutazioni, assumano rapidamente le iniziative idonee a sanare la situazione che si è venuta a creare”.
“Macron continua istericamente la sua guerra al popolo italiano che in quanto a generosita’ ha poco da imparare”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al programma ‘105 Matrix’ su Radio 105. Sul vertice di venerdi’, ha aggiunto, “decide in totale autonomia il presidente del Consiglio, certo dare ad un Governo appena insediato del cinico e vomitevole da chi presidia e respinge” non va bene.
L’Aquarius procede a 10 nodi l’ora con la prua verso Valencia, con una sola preoccupazione: che il mare non si alzi troppo. Perche’ dello scontro politico tra Italia e Francia a bordo della nave che, suo malgrado, lo ha scatenato, arriva solo un’eco lontana. Fanno molta piu’ paura le onde che le parole di Macron e Salvini.