Quando le regionali in Sicilia saranno state archiviate solo da poche ore, lo scontro per le politiche entrera’ subito nel vivo con un confronto televisivo tra il segretario Pd, Matteo Renzi, e il candidato dei Cinque Stelle a Palazzo Chigi, Luigi Di Maio. Sono ancora da decidere campo da gioco e regole d’ingaggio ma il confronto si terra’ martedi’, anche se il segretario dem, tramite il suo portavoce, propone la Rai, “che e’ di tutti e non di un privato”, e il vicepresidente della Camera La7. “Non e’ una fake news: Renzi ha un accordo per spartirsi la Sicilia e l’Italia con Berlusconi. Voglio un confronto tv dopo il 5 novembre. Ci stai?”, scrive il candidato premier M5S su twitter. Pronta la risposta dell’ex presidente del Consiglio: “Accolgo la tua sfida. Mi va bene il 7 novembre”.
L’attesa e’ per il voto del 5 novembre. Secondo Di Maio “il treno non passa piu'” e invita i siciliani ad andare a votare. “Chiudiamo questo capitolo della Sicilia con un lieto fine e Giancarlo Cancelleri presidente”, sottolinea Di Maio che promette un redde rationem durante l’incontro Tv: “martedi’ andiamo a chiedere conto a Renzi di quello che ha combinato in questo Paese e in questa Regione”. Renzi non sembra scomporsi, e ribadisce di puntare al 40 per cento alle prossime elezioni, nonostante “le fake news con cui ci attaccano i grillini”. Ancora piu’ duro l’attacco di Silvio Berlusconi al Movimento Cinque Stelle: “Hanno un leader che con 159 colpi di telefono si e’ candidato si e’ trovato a fare il vice presidente della Camera. Vogliono imporre un’imposta patrimoniale del 12% perche’ devono obbedire all’Europa”, spiega il Cavaliere. Parole che fanno sospettare ai Cinque Stelle un accordo tra Forza Italia e Partito Democratico ai danni del M5S. Un patto in Sicilia da ripetere, poi, anche su scala nazionale: “In queste ore abbiamo notizie di candidati del centrosinistra che stanno trasferendo voti al candidato del centrodestra. Tutto per provare a dividersi il potere e a resistere a Giancarlo Cancelleri e al Movimento 5 Stelle”, dice Di Maio durante una tappa del tour elettorale nell’Isola: “A Roma quella che era la sinistra, il Pd, e quella che era la destra, Forza Italia, hanno fatto un accordo per spartirsi il Paese e la Sicilia”.
Mentre i ‘big’ del Pd insistono sul voto utile, addossando la colpa a Fava delle divisioni nel campo del centrosinistra, nel centrodestra si fanno le prove d’unita’ in vista delle Politiche. “Nella cena con Nello Musumeci, Matteo Salvini e Giorgia Meloni troveremo un accordo di governo del centrodestra”, aveva detto Berlusconi. Ieri l’ex premier aveva annunciato al teatro Politeama l’accordo con Giorgia Meloni e Matteo Salvini: “Secondo il nostro programma, “nel governo, 12 ministri su 20 saranno della vita civile, delle imprese, della cultura. Solo 8 devono essere politici e di questi 3 di FI, 3 della Lega e 2 di Fdi. Ho fatto leggere il programma a Matteo Salvini e Giorgia Meloni e sono d’accordo. Nel centrodestra c’e’ concordia su come deve essere formato il prossimo Consiglio dei ministri e sul programma”. Parole smentite però dai diretti interessati. Dopo la cena al ristorante ‘Al Cavaliere’ di Catania Salvini ha dichiarato: “Siamo venuti a portare in trionfo il nostro candidato”, per poi aggiungere “Da lunedì parleremo del resto”, ribadendo di “non avere parlato di ministri o sottoministri” con Berlusconi. “Io guardo sempre avanti. Mai avrei pensato nella vita di avere una piazza piena ad ascoltare i progetti della Lega: sono strafelice”. “Musumeci – ha aggiunto – da lunedì avrà l’onere e l’onore di mantenere tutti gli impegni presi in campagna elettorale”.