Il presidente siriano Bashar al Assad accusa gli Usa di essere responsabili per il fallimento del cessate il fuoco. Lo fa in un’intervista all’agenzia Ap, sostenendo che l’attacco a una base siriana sabato scorso di aerei della Coalizione a guida Usa e’ stato ‘sicuramente intenzionale’. Per Damasco, gli Usa non vogliono unirsi alla Russia per combattere i terroristi in Siria. Assad ritiene che la guerra continuera’ ancora per un tempo indefinito finche’ ci saranno Paesi che appoggeranno i ribelli. In Iraq, intanto, forze governative strappano all’Isis alcuni quartieri di una citta’ a sud di Mosul.
In un’intervista all’agenzia Ap, il presidente siriano Bashar al Assad ha accusato oggi gli Usa di essere responsabili per il fallimento del cessate il fuoco e ha affermato che l’attacco ad una base siriana compiuto sabato a Deyr az Zor da aerei della Coalizione internazionale a guida americana e’ stato “sicuramente intenzionale”. Assad e’ tornato a negare che aerei siriani e russi abbiano bombardato un convoglio umanitario vicino ad Aleppo in cui 21 persone sono rimaste uccise martedi’ sera.
Assad ha detto oggi di ritenere che la guerra “si trascinera’” ancora per un periodo indefinito di tempo, addossandone la responsabilita’ ai Paesi che appoggiano i ribelli. “Essendoci molti fattori esterni che non si controllano, si trascinera’ ancora, e nessuno a questo mondo puo’ dire per quanto”, ha affermato Assad. Il presidente si e’ dichiarato convinto che i milioni di siriani fuggiti dal Paese torneranno entro pochi mesi se gli Usa, l’Arabia Saudita, la Turchia e il Qatar smetteranno di sostenere gli insorti.
Gli aiuti alimentari destinati ad Aleppo est, nelle mani dei ribelli, e bloccati al confine siriano dalla scorse settimana, scadranno lunedì. Lo ha detto l’Onu chiedendo alle autorità di Damasco di autorizzare le consegne. “Quaranta camion sono fermi al confine turco-siriano. Il cibo scadrà lunedì” ha detto il capo della task force umanitaria per la Siria, Jan Egeland. “gli autisti dormono al confine,lo fanno da una settimana, perciò per favore presidente Assad, faccia la sua parte per consentirci di arrivare ad Aleppo est e alle altre aree assediate” ha detto Egeland rivolgendosi direttamente al presidente siriano Bashar al-Assad.