E’ entrato in vigore a mezzanotte il cessate il fuoco fra le parti in conflitto in tutta la Siria. Segnalati pero’ diversi scontri. L’accordo e’ stato firmato dal governo siriano e dalle forze d’opposizione; fautori e garanti dell’intesa Russia, Turchia e Iran. In Siria non c’e’ altra soluzione che negoziati gestiti dall’Onu, afferma Gentiloni. In Iraq oggi decimo anniversario della morte di Saddam Hussein.
Il cessate il fuoco in Siria è entrato in vigore alla mezzanotte ora locale (le 23 in Italia), ma si registrano già le prime violazioni. Secondo quanto riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, meno di due ore dopo l’entrata in vigore i ribelli avrebbero violato l’accordo nella provincia di Hama. Inoltre, Mohammed Rasheed, portavoce del gruppo ribelle Jaish al-Nasr, riferisce che le forze governative hanno bombardato alcuni villaggi nella provincia di Idlib.
Dall’intesa per la tregua tra il governo e numerosi gruppi ribelli, mediata da Russia e Turchia che ne sono i garanti, sono esclusi i “gruppi terroristici” come l’Isis e Al Nusra. Nei pressi della citta’ con una nutrita minoranza cristiana di Hama, miliziani islamisti hanno attaccato le forze di Bashar al-Assad, ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti umani, una Ong vicina all’opposizione con sede a Londra. Dopo intensi combattimenti, i soldati sono stati costretti a ritirarsi da una collina nella zona di Maharda.