MOSCA, PUTIN NON E’ AVVOCATO DI ASSAD MA POSIZIONE NON CAMBIA
Damasco e’ responsabile dell’attacco chimico del 4 aprile contro la citta’ di Khan Sheikhun in Siria, secondo i servizi di informazione francesi. ‘Non ci sono dubbi sull’uso di gas sarin – ha detto il ministro degli Esteri Ayrault – e neppure sulla responsabilita’ del regime siriano. Ma la posizione di Mosca sulla Siria ‘non cambia’, ha detto il portavoce di Putin Dmitri Peskov commentando le parole del leader del Cremlino che ha detto di non esere ‘l’avvocato di Assad’.
E’ il regime di Damasco il responsabile dell’attacco con ga sarin del 4 aprile scorso a Khan Sheykhun, nel qual sono morte oltre 80 persone tra cui molti bambini. E’ la conclusione cui sono arrivati gli investigatori francesi, secondo quanto annunciato dal ministro degli Esteri di Parigi, Jean-Marc Ayrault, al termine di un Consiglio di difesa. “Questo metodo – ha detto, riferendosi alla produzione del sarin – porta la firma del regime ed è quello che ci permette di stabilire la sua responsabilità in questo attacco. Noi lo sappiamo, perché abbiamo conservato dei prelievi di altri attacchi e abbiamo potuto compararli”. La Francia, ha aggiunto, è dunque in grado di confermare che il sarin utilizzato il 4 aprile scorso è lo stesso che era stato utilizzato in un attacco chimico condotto a Saraqeb il 29 aprile del 2013.
Il fatto che Vladimir Putin abbia detto in una conversazione telefonica con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan di non essere “l’avvocato di Assad”, come svelato dallo stesso Erdogan in un’intervista alla Reuters, non significa che il leader del Cremlino abbia cambiato la sua attitudine nei confronti del presidente siriano e della Siria: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. “Parlando del sostegno” russo “ad Assad – ha dichiarato Peskov – la posizione della Russia e del presidente Putin non e’ cambiata ed e’ ben nota. La frase che Putin non e’ l’avvocato di Assad non e’ neanche nuova e la conversazione con il presidente” turco “Erdogan non e’ la prima in cui e’ stata pronunciata”.
“I rappresentanti ufficiali di Londra e di Parigi affermano che non bisogna fare niente e che non bisogna prendere nessuna decisione perche’ risulta che sono gia’ stati prelevati campioni sul luogo dell’incidente e vengono gia’ analizzati e tra poco arriveranno i risultati”. Cosi’ il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass sui prelievi di campioni per gli attacchi con armi chimiche compiuti in Siria, per i quali Parigi accusa il governo di Damasco. “Sorge una domanda: perche’ altri membri della comunita’ internazionale non sono al corrente della situazione se Francia e Gran Bretagna sanno qualcosa?”, si e’ chiesto Lavrov.