TRUMP A MACRON, ‘LE TRUPPE USA A CASA PRESTO’
“Nel 2017 e nel 2018, l’Ue ha imposto ulteriori misure restrittive ai funzionari e scienziati siriani per il loro ruolo nello sviluppo e nell’uso di armi chimiche ed e’ pronta a prendere in considerazione l’ipotesi di ulteriori misure in futuro”. Si legge nelle conclusioni della discussione sulla Siria del consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue. Intanto Trump relica a Macron: i militari Usa torneranno a casa al piu’ presto. E chiede agli alleati piu’ impegno militare e finanziario. Le forze governative preparano un’offensiva su Yarmuk, ex campo profughi palestinese a Damasco controllato dall’Isis. Il Labour attacca il raid di Usa, Francia e Regno Unito: ‘e’ stato “illegale” sul piano del diritto internazionale’.
Nel luglio 2017 e nel marzo 2018, l’Unione europea ha imposto misure restrittive contro funzionari di alto livello e scienziati siriani coinvolti nello sviluppo e nell’uso di armi chimiche. Attualmente, l’Ue e’ pronta a prendere in considerazione nuove sanzioni. E’ quanto si legge nelle conclusioni sulla Siria, adottate oggi dal Consiglio Affari esteri dell’Ue (Cae) a Lussemburgo. “Condanniamo fermamente l’uso continuato e ripetuto di armi chimiche da parte del regime in Siria, compreso l’ultimo attacco a Douma, che e’ una grave violazione del diritto internazionale e un affronto alla dignita’ umana”, si legge nel testo. “In questo contesto, il Consiglio apprende che gli attacchi aerei mirati di Stati Uniti, Francia e Regno Unito sugli impianti di armi chimiche in Siria, sono state misure specifiche prese con l’unico obiettivo di impedire l’ulteriore uso di armi chimiche e sostanze chimiche come armi da parte del regime siriano per uccidere il suo stesso popolo. Il Consiglio appoggia tutti gli sforzi volti a prevenire l’uso di armi chimiche”. Inoltre, i Ventotto affermano che “l’Ue e gli Stati membri sono pienamente impegnati a prevenire l’impunita’ e cercheranno di esplorare le possibilita’ di un’azione concertata nel perseguimento della giustizia per violazione del diritto internazionale commesso nel conflitto siriano”.
L’Ue continuera’, dunque, a “prendere in considerazione ulteriori misure restrittive nei confronti della Siria, finche’ continuera’ la repressione”. Le conclusioni del Cae sottolineano come “l’Ue ribadisce la sua ferma condanna per l’uso ripetuto di armi chimiche da parte del regime siriano e dal Daesh (acronimo arabo per lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante)”, come confermato dal Meccanismo investigativo congiunto delle Nazioni Unite (Onu) e dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) e dalla Commissione d’inchiesta”. L’Ue, prosegue il testo adottato a Lusssemburgo, “e’ inoltre preoccupata dalle continue notizie sull’uso di armi chimiche da parte del regime nella Ghouta orientale e in altre zone della Siria negli ultimi mesi, comprese le piu’ recenti notizie di un attacco chimico devastante a Douma”. Il Consiglio dell’Ue sottolinea anche che il momento attuale “dovrebbe essere usato per rinvigorire il processo per trovare una soluzione politica del conflitto siriano”. L’Unione europea ribadisce che “non puo’ esserci alcuna soluzione militare al conflitto siriano”. Contrariamente a cio’ – aggiunge il Cae – dallo scorso anno “il regime siriano, sostenuto dai suoi alleati Russia e Iran, ha intensificato le sue operazioni militari senza riguardo per le vittime civili”. L’Ue condanna. quindi, “con la massima fermezza tutti gli attacchi, sia deliberati che indiscriminati, contro le popolazioni civili e le infrastrutture civili, gli ospedali e le scuole”.
Il presidente americano Donald TRUMP si aspetta che gli alleati degli Stati Uniti si assumano “una maggiore responsabilita’ sia militare che finanziaria”, per “mettere in sicurezza” il Medio Oriente: lo ha detto Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca, in merito al conflitto in Siria. La responsabile non ha citato Emmanuel MACRON ma secondo fonti di stampa concordanti appare evidente un riferimento alle dichiarazioni rilasciate ieri dal capo di Stato francese. “La missione statunitense in Siria non e’ cambiata – ha sottolineato Sanders – e il presidente Donald TRUMP e’ stato chiaro che vuole un ritorno a casa delle truppe americane il piu’ presto possibile”. In un’intervista all’emittente ‘Bfm Tv’ MACRON aveva sostenuto che Parigi era riuscita a condizionare Washington. “Dieci giorni fa il presidente TRUMP ha detto che gli Stati Uniti intendevano disimpegnarsi dalla Siria” aveva sostenuto il presidente francese. “Noi l’abbiamo convinto che era necessario rimanere a lungo; e l’abbiamo anche convinto che bisognava limitare gli attacchi con armi chimiche, mentre c’era un’escalation tramite una serie di tweet che non vi saranno sfuggiti”.