Mentre il greggio sfonda quota 105 dollari a causa dell’attacco al giacimento iraniano di South Pars, il Governo italiano corre ai ripari per evitare il collasso dei consumi. In un Consiglio dei Ministri lampo, è stato approvato il “Decreto Carburanti” per tagliare immediatamente i prezzi alla pompa.
Svolta dell’esecutivo per contrastare l’impennata dei prezzi energetici causata dalla guerra nel Golfo. Il CDM ha dato il via libera a un taglio consistente delle accise che entrerà in vigore già da domani mattina, mercoledì 19 marzo.
Con il decreto Carburanti varato oggi dal Consiglio dei ministri “introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi. Quindi, combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo immediatamente il prezzo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1.
“Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei Ministri con un decreto che – ha spiegato la premier – riguarda il prezzo del carburante, la priorita’ in questo momento. Siamo intervenuti con tre misure: di fatto tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori perche’ non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi”.
I numeri del taglio: -25 centesimi al litro
Il vicepremier Matteo Salvini, ospite a Rete4, ha chiarito l’entità della misura: «Non parliamo di 3 o 4 centesimi, ma di 20-25 centesimi al litro. Se oggi il diesel è a 2,20 euro, da domani deve scendere sotto l’1,90».
- Durata: Il provvedimento ha una validità iniziale di 20 giorni, termine entro il quale il Governo valuterà l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente.
- Beneficiari: La misura è universale (riguarda tutti i cittadini) e “assorbe” il potenziamento della social card precedentemente ipotizzato per i soli redditi bassi.
- Settori chiave: Previsti aiuti specifici per l’autotrasporto e la pesca, i comparti più colpiti dal caro-gasolio.
Pugno di ferro contro i “furbetti”
La Premier Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno lanciato un monito severissimo alla filiera distributiva. «Vogliamo impedire che la guerra incida sulla vita quotidiana – ha detto Tajani – per questo abbiamo disposto controlli severissimi ai distributori e ai fornitori per stroncare ogni fenomeno speculativo». Il decreto potenzia inoltre i poteri di monitoraggio di “Mr Prezzi”.
L’Italia “meno cara” d’Europa
Secondo Salvini, grazie a questo intervento l’Italia avrà temporaneamente prezzi del carburante inferiori a Germania, Francia e Spagna. Il Ministro ha inoltre rivelato di aver convocato 37 rappresentanti delle compagnie petrolifere per chiedere un «atto di responsabilità» in questo momento di emergenza nazionale.
Il ruolo di Giorgetti
Nonostante i timori di tenuta dei conti pubblici, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è stato definito da Salvini «protagonista assoluto» del provvedimento, avendo individuato le risorse necessarie (centinaia di milioni di euro) per coprire il mancato incasso dello Stato a fronte del superamento della “soglia d’allarme” dei 2 euro al litro.