Il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri mette in campo un’architettura di interventi d’emergenza per contrastare lo shock energetico derivante dalla guerra in Iran. Lo stanziamento complessivo si attesta poco sotto il miliardo di euro, con l’obiettivo di raffreddare i prezzi alla pompa e proteggere le filiere produttive strategiche.
Il provvedimento si articola su tre pilastri: riduzione fiscale immediata, sostegni mirati ai settori trasporti/pesca e un sistema di monitoraggio anti-speculazione.
1. Taglio delle Accise (Orizzonte 20 giorni)
La misura principale è generalizzata e sostituisce l’ipotesi iniziale di un potenziamento della social card per i soli redditi bassi.
- Benzina e Diesel: Riduzione di 25 centesimi al litro.
- GPL: Riduzione di 12 centesimi.
- Nota: La durata è fissata a 20 giorni, ma il Governo si è dichiarato pronto a un prolungamento qualora la crisi nel Golfo non dovesse rientrare.
2. Sostegni ai Settori Produttivi
Per evitare che il caro-gasolio si traduca in un aumento dei prezzi al consumo (inflazione), il decreto prevede:
- Autotrasporto: Riconoscimento di un credito d’imposta sull’acquisto di gasolio (la percentuale esatta verrà definita in un provvedimento attuativo coordinato dal Mimit).
- Pesca: Credito d’imposta del 20% sulla spesa per i carburanti per il trimestre marzo-maggio. Lo stanziamento dedicato è di 10 milioni di euro.
3. Vigilanza e Sanzioni Anti-Speculazione
Per garantire che il taglio delle accise arrivi effettivamente nelle tasche dei cittadini, viene istituito uno speciale regime di controllo per tre mesi:
- Obbligo di trasparenza: Le compagnie petrolifere devono inviare quotidianamente al Mimit i prezzi consigliati.
- Sanzioni pesanti: Chi omette l’invio dei dati rischia una multa pari allo 0,1% del fatturato.
- Task force: Intervento congiunto di Mister Prezzi, Guardia di Finanza e Antitrust. Nei casi di rincari ingiustificati, scatteranno denunce alla magistratura per il reato di “manovre speculative”.