DECISIONE GOVERNO. LORENZIN: RAGGIUNTI OBBIETTIVI ECONOMICI
Il Consiglio dei ministri ha deciso l’uscita da fine anno della Regione Lazio dal commissariamento della Sanita’, cominciato nel luglio 2008. La Regione, ha spiegato la ministra della Salute Lorenzin, ‘ha raggiunto gli obiettivi avendo ottenuto il pareggio di bilancio ed e’ andata in attivo. E’ la seconda che lo fa dopo l’Abruzzo’.
La Regione Lazio, dopo l’Abruzzo, è la seconda regione a uscire con successo dalla fase di commissariamento per rientro da deficit. “Come per la Brexit – spiega il governatore Nicola Zingaretti – si entrerà in una fase di transizione”. E’ orgoglioso Zingaretti che, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, spiega: “Di sicuro la prossima Giunta avrà un assessore alla Sanità”. La fase di transizione “si concluderà a dicembre e sarà caratterizzata dal mantenimento del rigore ma anche dagli investimenti e dallo sviluppo del piano assistenziale”. Illustrando i risultati del governo Zingaretti la Lorenzin ha sottolineato che “il Lazio ha raggiunto i propri obiettivi grazie a un lavoro proficuo fatto in questi anni. Lavoro – ha spiegato- che si è articolato in due direttrici: sui livelli essenziali di assistenza, il più importante, perché garantisce il raggiungimento della qualità del servizio per i cittadini, (passato da 160 a 178 punti); ed economico-finanziario, essendo la regione andata in attivo”.
Secondo la ministra della Salute, “sono i requisiti necessari per uscire dalla gestione commissariale e rientrare nella gestione ordinaria, con la normale assunzione dei poteri da parte dell’amministrazione regionale”. Il governatore Zingaretti ha ringraziato il governo e i vari ministeri che da dieci anni affiancano la Regione, ma, soprattutto ha voluto ringraziare “i lavoratori, i malati” e ha dedicato questo successo “all’Italia” perché il commissariamento della seconda regione per Pil e Budget sanitario era un problema anche di carattere nazionale. Quindi questo è anche un nostro contributo al sistema paese”. Zingaretti ha annunciato poi “con questo straordinario giro di boa” l’inizio di una nuova fase. Lo sblocco avvenuto oggi implica “un pacchetto assunzioni di 3.500 unità di personale in due anni”, “investimenti per 720 milioni di euro” tra infrastrutture e acquisto di nuovi materiali nonché la stabilizzazione del 50 percento del personale di alto livello. Tra i numeri che Lorenzin e Zingaretti hanno voluto mettere in risalto oggi anche quelli relativi alla qualità delle cure sottolineando in particolare tre tipologie di interventi ‘orgoglio’ del processo di riorganizzazione sanitaria nel Lazio: “l’infarto del miocardio acuto che ha registrato un aumento di 211 casi annui di trattamento entro i 90 minuti; il taglio al ricorso del parto cesareo, passato dal 31 percento al 26 e 77 percento con un calo del 4 percento annuo; e la diminuzione dei tempi di attesa per interventi al collo del femore entro 2 giorni dal ricovero che passano da 40 prima del 2013 a 53,05 dopo il 2016, con un aumento di 976 interventi annui.