Sale a 83 morti di cui 30 bambini il bilancio dell’attacco nella provincia siriana di Idlib, in cui sono state coinvolte armi chimiche. La Russia difende il regime siriano parlando di ‘fake news’ e si oppone alla risoluzione del Consiglio di sicurezza. Ed e’ scontro con gli Usa: agiremo da soli, avverte la ambasciatrice americana all’Onu; e’ stata superata la linea rossa e il mio atteggiamento verso Assad e’ cambiato, afferma Trump.
La Russia difende Assad dopo la strage di bambini in Siria a Idlib. Il gas, secondo Mosca, veniva dai depositi dei ribelli contro il regime: ‘Dagli Usa solo fake-news’, sostiene il Cremlino, che si oppone alla risoluzione di condanna dell’Onu per il regime di Damasco. Trump: ‘L’attacco ha cambiato il mio atteggiamento si Assad’, dice e l’ambasciatrice alle Nazioni Unite aggiunge: ‘Se l’Onu non interviene, potremmo farlo noi’. Durissimo il presidente turco Erdogan: ‘In Siria sono stati uccisi bambini con armi chimiche. Assassino Assad, come ti libererai di loro? Come pagherai, mentre il mondo resta in silenzio, le Nazioni Unite restano in silenzio?’.
La Russia difende il regime di Bashar Assad ed è scontro con le altre potenze mondiali al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. All’indomani dell’attacco chimico avvenuto in Siria a Khan Sheikhoun, nella provincia nordoccidentale di Idlib, Mosca avanza la sua versione dei fatti: per il ministero della Difesa il responsabile non è il governo siriano, perché le armi chimiche erano dei ribelli; precisamente la contaminazione sarebbe stata la conseguenza di un raid aereo delle forze governative su un deposito di armi chimiche dei ribelli. Tesi ritenuta poco credibile dagli Stati Uniti e dalle altre potenze occidentali.
L’attacco chimico ha superato “più di una linea rossa”, ha affermato il presidente Usa, Donald Trump, aggiungendo che si tratta di “un affronto all’umanità” e assicurando che con questi fatti è cambiato il suo atteggiamento verso Assad.
Le potenze occidentali hanno puntato il dito sia contro il governo diAssad, sia contro Mosca che si ostina a difenderlo, con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov che ha affermato esplicitamente che la posizione su Assad resta invariata. Francia e Regno Unito hanno chiesto alla Russia di smettere di proteggere il regime siriano e di appoggiare la risoluzione di condanna dell’attacco chimico.
Gran Bretagna, Francia e Usa hanno sospeso al Consiglio di Sicurezza Onu il confronto sulla risoluzione che chiede l’apertura di un’inchiesta sul sospetto attacco con il gas, di cui e’ accusato il regime siriano, sulla provincia di Idlib, che ha ucciso ieri 86 civili. La mossa si giutifica con un tentativo di convincere la Russia, il piu’ potente alleato di Assad, che finora ha sempre bocciato ogni risoluzione Onu sul conflitto, opponendo il veto. Secondo i diplomatici il voto sara’ rinviato comunque massimo a oggi. Finora Mosca ha bocciato come inaccettabile la bozza di risoluzione che prevede di affidare un indagine su aunqto accaduto nel villagio di Khan Sheikhun all’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiiche (Opac). La stessa entita’ che nel 2013 aveva curato l’eliminazione di 1.300 tonnellate sostanze pericolose, tra ‘precursori’ di gas e sostanze chimiche letali, di Assad.