Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso ferma condanna per l’omicidio di due giovani impiegati dell’ambasciata israeliana a Washington, ribadendo la vicinanza dell’Italia a Israele e la necessità di “fermare l’antisemitismo”. La dichiarazione di Tajani, affidata a un post su X, sottolinea il “terrore e violenza da condannare con forza” e avverte che “gli orrori del passato non possono più tornare”.
La posizione del governo italiano nei confronti di Israele si è fatta più netta dopo un grave episodio che ha coinvolto l’esercito israeliano (IDF), accusato di aver aperto il fuoco vicino a Jenin contro una delegazione diplomatica internazionale, tra cui il vice console italiano a Gerusalemme, Alessandro Tutino. Tajani ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore israeliano a Roma per chiedere “chiarimenti ufficiali su quanto accaduto”. Questa decisione è stata presa dopo un colloquio telefonico con la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Fonti di Fratelli d’Italia hanno descritto l’approccio attuale verso il governo di Benjamin Netanyahu come un “rimarcare dei paletti”: “Siamo amici, i nostri rapporti non si rovinano, ma agli amici si dice: non esagerare…”. L’Italia ha sempre ribadito il proprio sostegno a Israele, pur enfatizzando la drammaticità della situazione a Gaza e sostenendo la soluzione “due popoli, due Stati” come unica via d’uscita dal conflitto.
Tajani ha aggiornato anche sugli sviluppi umanitari, annunciando il trasferimento in Giordania di un nuovo gruppo di 52 cittadini palestinesi di Gaza, parenti di persone già evacuate in Italia per motivi sanitari, e il loro prossimo arrivo in Italia. Il ministro ha rinnovato l’appello a Tel Aviv: “Ho chiesto nuovamente a Israele di fermare le operazioni militari che coinvolgono civili e di aprire immediatamente tutti i valichi per far entrare gli aiuti umanitari. Vogliamo il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi: la guerra a Gaza deve finire”.