E’ scontro tra il sostituto procuratore di Ragusa Giulia Bisello e il ministro della Giustizia Andrea Orlando sul caso di Ram Lubhaya, l’indiano di 43 anni indagato con l’accusa di aver tentato di rapire una bimba di 5 anni il 16 agosto sul lungomare di Scoglitti, in provincia di Ragusa. Il magistrato ha confermato il rilascio dell’uomo dopo averlo interrogato sotto la pressione dei genitori adottivi e delle polemiche sul web. Il ministro manda gli ispettori. ‘Mi aspettavo solidarieta’ perche’ sono stata insultata per aver applicato la legge’, dice la pm. ‘Questa legge mi fa schifo’, replica la mamma della piccola.
Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha chiesto all’ispettorato del dicastero di avviare gli accertamenti preliminari sul caso dell’indiano indagato per il rapimento di una bimba nel Ragusano.Sul fronte politico Maurizio Gasparri (FI) afferma: “Prendo atto che il ministro della Giustizia Orlando sta disponendo dei primi accertamenti ispettivi raccogliendo l’invito che gli ho fatto anche con un’interrogazione parlamentare. I magistrati che minacciano querela a destra e manca stiano un po’ calmini e pensino ai loro errori. Noi in Parlamento certamente dovremo correggere leggi sbagliate che io personalmente e il mio gruppo di FI non abbiamo mai votato. Pertanto, respingo al mittente le minacce di procuratori della Repubblica che devono preoccuparsi di chi compie reati, straniero o italiano che sia. Le espressioni rivolte sono indegne e saranno oggetto di una mia seconda interrogazione perche’ siano immediatamente puniti coloro che lanciano intimidazioni verso chi si avvale del diritto costituzionale di esprimere la propria opinione. E’ gravissimo quanto detto dal procuratore di Ragusa”.
Per Gianfranco Librandi (gruppo Scelta civica) “La vicenda del presunto rapitore di una bambina di 5 anni nel ragusano non puo’ diventare un pretesto per delegittimare l’azione della magistratura: gli attacchi che stanno arrivando in queste ore da Forza Italia e Fratelli d’Italia vanno rispediti al mittente. Se il pm ha ritenuto che non ci sono le condizioni per trattenere il presunto rapitore in stato di fermo non possiamo sostituirci noi ai magistrati. Magistratura e politica sono due mondi distinti: devono dialogare, ma e’ sbagliato procedere a invasioni di campo che contraddicono il principio della separazione dei poteri sancito dalla Costituzione”.