CROLLA SCUOLA NELLA CAPITALE, MUOIONO 8 BIMBI E MAESTRA
Si contano i morti in Messico dopo la violentissima scossa di terremoto di ieri, di magnitudo 7.1. Le vittime sono 217 secondo le ultime cifre fornite dalla Protezione civile. Di queste, 86 si contano a Citta’ del Messico, 71 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla. A Citta’ del Messico, almeno 32 bambini sono morti nel crollo della scuola ‘Enrique Rebsamen’. Tra le vittime anche quattro adulti. Quasi 4 milioni e 600mila edifici sono senza elettricita’. Annullati i mondiali paralimpici di nuoto.
Continua a salire il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.1 che ieri sera ha colpito il Messico. In un tweet il capo della protezione civile Luis Felipe Puente scrive che al momento si contano 248 morti: 72 a Morelos, 117 a Città del Messico, 43 a Puebla, 12 a Endomex, 3 a Guerrero e uno a Oaxaca.
Almeno 249 persone, tra le quali almeno 21 bambini, sono morte nel terribile Terremoto di magnitudo 7,1 sulla scala Richter che ha colpito il centro del Messico, compresa la capitale, 32 anni dopo il devastante sisma del 1985. I soccorritori continuano a lottare contro il tempo per trovare superstiti sotto le macerie di diversi immobili. Il bilancio provvisorio del governo messicano, ha riferito il direttore della protezione civile, Luis Felipe Puente, parla al momento di “149 morti complessive”. Tra le vittime ci sono 21 bambini di una scuola in Messico crollata, mentre proseguono le ricerche per ritrovarne una trentina ritenuti dispersi. “Noi abbiamo un bilancio di 25 morti, 21 bambini e quattro adulti” nella scuola primaria Enrique Rebsamen, ha indicato il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Javier Trevino, all’emittente Televisa. Il bilancio complessivo del sisma dovrebbe aumentare perchè “ci sono persone disperse” che potrebbero trovarsi sotto le macerie.
Il dramma della scuola Enrique Robsamen di Coapa, crollata per il forte sisma che ha colpito il Messico ieri, si aggrava. Secondo quanto ha dichiarato il presidente messicno Enrique Penha Nieto, ripreso dal giornale El Universal, nell’istituto sono morti 26 bambini e quattro adulti. Ma il bilancio rischia di aggravarsi ulteriormente: sono ancora da ritrovare 30 minori e quattro adulti. Penha Nieto si è recato nelle vicinanze della scuola privata di Coapa, che si trova nell’area sud-est di Città del Messico, per verificare i lavori di soccorso, assieme al governatore della megalopoli Miguel Angel Mancera. Il Terremoto di magnitudo 7.1 ha fatto crollare molti edifici nella capitale messicana, provocando decine e decine di morti: l’ultimo bilancio parla di oltre 150 vittime. Milioni di persone sono rimaste senza elettricità.
“Dio benedica il popolo di Città del Messico, noi siamo con voi e saremo lì per voi”. Così Donald Trump, con un tweet, ha espresso la sua solidarietà ed offerto aiuto al Messico dopo il terremoto di ieri. In questi mesi, come è noto, si sono state tensioni tra l’amministrazione Trump e il governo messicano a causa del progetto del presidente di costruire un Muro sul confine meridionale degli Stati Uniti per fermare il flusso dei migranti. Anche Barack Obama ha mandato un messaggio ed “un abbraccio” ai messicani, ed agli “amici messicano-americani”, con un tweet scritto anche in spagnolo: “questa notte penso ai nostri vicini in Messico ed ai nostri amici messicano-americani, state al sicuro ed un forte abbraccio a tutti”.