MATTARELLA PRESTO SUI LUOGHI DEL SISMA
Sono stati estratti vivi dai vigili del fuoco i due bambini rimasti sotto le macerie ad Ischia. Si tratta di Mattias e Ciro: stanno bene. Il fratellino neonato era gia’ stato estratto vivo e sta a sua volta bene. Alcune case sono crollate a Casamicciola, travolgendo diverse famiglie. Due le donne morte: una colpita dai calcinacci di una chiesa, un’altra travolta dalle macerie della sua casa. Due uomini e due donne sono stati trovati vivi sotto altre case crollate. I feriti sono 39, di cui uno grave. Il Presidente Mattarella ha telefonato ai sindaci e si e’ impegnato a visitare i comuni colpiti assicurando la sua ‘attenzione per la ricostruzione’. ‘Soccorsi tempestivi’ ha anche detto il capo dello Stato.
“Ciro sta bene, lo abbiamo salvato con un bel lavoro di squadra, e’ sempre stato vigile”. E’ il racconto di un addetto del 118 che ha partecipato al salvataggio del bimbo rimasto intrappolato tra le macerie a Casamicciola. “Abbiamo parlato costantemente con lui in tutte queste 14 ore – racconta – voleva la mamma, il padre, c’era un parente che lo chiamava, siamo stati in contatto con lui che ci indicava dove si trovava. Era schiacciato da un materasso, tutti i calcinacci addosso, per questo e’ stato piu’ complicato il suo salvataggio rispetto a quello del fratello che si trovava un metro piu’ su”.
“Ciro e’ stato sempre lucidissimo. Chiedeva di essere aggiornato costantemente, ci riferiva del fratello e ricordava bene il momento in cui e’ avvenuto il terremoto”. E’ quanto riferiscono alcuni vigili del fuoco che nella giornata di oggi costantemente hanno parlato col ragazzo che e’ stato estratto dalle macerie. Quando l’ultimo cumulo di pietre e’ stato rimosso, che impediva al ragazzo di muovere le gambe, i vigili hanno esultato. Poi si sono abbracciati e commossi.
“Quando e’ crollato tutto ho abbracciato mio fratello e poi quando sono arrivati I soccorritori l’ho spinto fuori per primo”. Lo ha raccontato Ciro Marmolo, il bimbo di 11 anni imprigionato dalle macerie della sua casa con il fratellino Mattias, ai sanitari che lo stanno curando.
Ciro “ha solo una frattura a un piede, del terzo metatarso destro. Un miracolo dopo 16 ore sotto le macerie”. A riferirlo il direttore sanitario dell’Asl Napoli 2 Nord, Maria Virginia Scafarto, durante la conferenza stampa per il bollettino medico dei ricoverati al Rizzoli di Ischia dopo il terremoto. “I tre bimbi saranno dimessi presto. Stanno bene – ha detto Scafarto – a parte la frattura”. Ma dovranno essere seguiti anche in seguito, “perché comunque hanno subito un trauma psicologico”. Si teme una sindrome post- traumatica. “Abbiamo offerto alla famiglia un supporto da parte degli psicologi – ha aggiunto la dirigente – di cui potranno usufruire in seguito per il tempo necessario”. Anche la madre dei bimbi, al quinto mese di gravidanza “sta bene”.
Il premier Paolo Gentiloni ha sentito il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il capo dipartimento dei Vigili del Fuoco Bruno Frattasi, congratulandosi per il salvataggio dei tre bambini rimasti sepolti sotto le macerie dopo il terremoto che ha colpito Ischia.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato ai sindaci di Casamicciola e di Lacco Ameno per esprimere il cordoglio per le vittime e la solidarietà e la vicinanza alla popolazione colpita dal terremoto e si è impegnato a visitare, quando possibile, i comuni colpiti e ha assicurato la sua “attenzione per la ricostruzione”. Lo rende noto un comunicato della Presidenza della Repubblica.
IL PUNTO – Due donne morte, 39 feriti di cui uno molto grave, salvati tre fratellini rimasti per ore sotto le macerie: e’ questo il bilancio del terremoto di magnitudo 4,0 che ha trasformato una tranquilla serata estiva in incubo per le 250.000 persone che si trovano a Ischia, invasa dai turisti come ogni agosto. La scossa, registrata a una profondita’ di appena cinque chilometri appena a largo dell’isola del Golfo di Napoli. Sette palazzi sono crollati a Casamicciola, sulla costa nord, gia’ teatro di un disastroso sisma nel 1983 che causo’ 2.300 morti. Alle 4 del mattino i Vigili del fuoco hanno estratto vivo e in buone condizioni dalle macerie Pasquale, neonato di sette mesi che era il piu’ piccolo di una famiglia rimasta sotto le macerie di una palazzina del Purgatorio, a Casamicciola. Piu’ tardi e’ stato salvato Mattias, di sette anni e poi anche il fratello piu’ grande, l’11enne Ciro che ha avuto la freddezza di spingere Mattias sotto il letto e poi di guidare i soccorritori, malgrado le oltre 12 ore di calvario. E’ stato necessario rimuovere con grande cautela i detriti di cemento armato del solaio del secondo piano di una palazzina che in origine era stata costruita su un solo piano, con tavole di legno e travi di ferro. La mamma Alessandra e il papa’ Alessandro, rimasti lievemente feriti nel crollo, erano presenti e hanno seguito con trepidazione i soccorsi fino al ricovero all’ospedale di Lacco Ameno. Alle 20,57 c’e’ stato un boato seguito da un lungo moto sussultorio di una decina di secondi che ha spaventato la gente, riversatasi per le strade. Una donna anziana e’ morta a Casamicciola dopo essere stata colpita dai calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio. Un’altra donna e’ morta sotto le macerie di una palazzina di Casamicciola ma non e’ ancora stata estratta. Dei 39 feriti, 10 sono lievi e gia’ in corso di dimissione. Tettoie cadute e cedimento di porzioni di struttura anche in altri comuni dell’isola, come Forio e Lacco. Numerose le case inagibili, 2600 gli sfollati, 2000 a Casamicciola e 600 a Lacco Ameno. Saranno distribuiti tra alberghi, due scuole il campo sportivo in cui e’ stato creato un punto di accoglienza. Intanto e’ fuga dei turisti dall’isola: nella notte, grazie a tre corse appositamente organizzate sotto il coordinamento del Comando generale delle Capitanerie di Porto, hanno lasciato l’isola 1.051 persone e fin dal mattino si sono crete lunghe code agli imbarchi. “Non e’ normale che un terremoto simile determini crolli di edifici ed evacuazione di ospedali”, ha denunciato Egidio Grasso, presidente dell’Ordine dei geologi della Campania, “le cause potrebbero essere ricercate negli effetti di amplificazioni sismiche locali o nelle costruzioni abusive realizzate senza alcuna verifica sismica”.