E’ caccia all’uomo nel piccolo paesino di Montferrier-sur-Lez, vicino a Montpellier, dopo l’assalto di ieri sera di una persona armata e con il volto coperto in una casa di riposo, dove c’erano 70 monaci missionari. L’uomo, di cui non si conoscono le generalita’, e’ ancora in fuga dopo l’intervento delle teste di cuoio che hanno liberato lo stabile. La custode dell’ospizio e’ stata trovata morta, uccisa a coltellate da quello che gli investigatori pensano essere un criminale, anche se non si esclude ancora la pista terroristica.
La polizia francese ha messo in salvo 59 dei 60 monaci che si trovavano in un pensionato a Monferrier sur Lez, nel dipartimento di Herault, vicino a Montpellier, dove un uomo armato ha ucciso una donna. Gli agenti hanno perquisito tutti i piani dell’edificio, le cantine e le dependance riferisce Le Figaro citando fonti investigative. L’autore del “gesto criminale”, come lo ha definito la prefettura, e’ ancora ricercato. Non vi sono al momento indicazioni secondo cui si e’ trattato i un atto terroristico. L’uomo, incappucciato, imbracciava un fucile e un coltello, e con quest’ultimo, secondo una prima ricostruzione, ha colpito la custode della casa di riposo dopo averla legata. L’edificio e’ la casa di riposo per missionari africani ‘Les Chenes Verts’.
“E’ uno choc, non sappiamo perche’ un tale dramma, non abbiamo alcuna idea del motivo dell’intrusione in questa casa di riposto di religiosi che accoglie degli ex missionari in Africa. E’ un posto di campagna, un posto molto tranquillo”. Lo ha detto il portavoce della diocesi di Montpellier (He’rault) Wayne Bodkin, dopo l’assalto di un uomo armato nella struttura “Les Chenes” di Montferrier-sur-Lez, nel sud della Francia. La maggior parte dei residenti hanno piu’ di 70 anni. 59 residenti sono stati messi al riparo. L’individuo, di cui si ignorano movente e identita’, e’ attualmente in fuga.