Orrore sulla Promenade des Anglais a Nizza. Un 31enne tunisino piomba con un tir di 18 metri sulla folla in festa dopo i fuochi per il 14 luglio. E’ una strage: 84 morti, ma il numero e’ destinato a salire. 202 feriti, 52 gravissimi. Turisti e famiglie falciati dal camion lanciato a zig-zag tra spiaggia e strada. Un massacro di bambini: 10 morti, almeno 15 in ospedale. ‘Attentato in perfetto stile jihadista’, secondo il procuratore di Nizza. Tra le vittime, anche il motociclista-eroe che ha provato a fermare il mezzo, facendo in modo che il killer fosse ucciso da due agenti, uno donna.
Almeno 84 persone – fra cui dieci bambini e adolescenti – sono state uccise nell’attentato di Nizza giovedì notte e una cinquantina di feriti sono ‘in condizioni critiche’. Un camion, guidato dal tunisino di 31 anni, identificato dai media francesi come Mohamed Lahouaiej Bouhlel, è stato lanciato a tutta velocità sulla folla riunita per assistere ai fuochi d’artificio per il Giorno della Bastiglia sulla Promenade des Anglais, travolgendo le vittime fino a quando le forze di polizia hanno sparato contro il tir e ucciso il conducente. Le nazionalità delle vittime, tra queste molti bambini, non sono state ancora rese note del tutto, ma la Farnesina non esclude che cittadini italiani possano essere coinvolti data la gravità degli eventi e la consistente presenza di connazionali nella città della Costa Azzurra. Il presidente francese Francois Hollande ha decretato il lutto nazionale per tre giorni e ha prolungato per altri tre mesi lo stato d’emergenza che voleva revocare tra 10 giorni.
L’ATTENTATORE L’autore della carneficina di Nizza ‘è nato a Sousse’, in Tunisia e ‘non è inserito in nessuna lista di ricercati per terrorismo’. Lo ha detto una fonte del ministero dell’Interno tunisino, citata da media arabi, e la notizia è stata confermata anche dal procuratore di Parigi, François Molins, che ha definito senza mezzi termini l’attentato come ‘terroristico’ nonostante al momento non vi sia alcuna rivendicazione. Mohamed Lahouaiej Bouhlel, 31enne cittadino tunisino, era stato condannato lo scorso marzo a sei mesi con la condizionale per violenze, ma non era classificato come possibile estremista islamico ed era pertanto sconosciuto ai servizi di intelligence. Non era quindi segnalato nella cosiddetta Fiche S, che elenca le persone attenzionate in particolare per rischio terrorismo. Le informazioni da Tunisi e da Nizza sembrano complementari. Nella città sulla Costa Azzurra stamattina sono state perquisite le abitazioni frequentate dall’uomo, dove non è stata trovata traccia di armi o esplosivi ma è stato sequestrato del materiale telefonico e informatico. L’ex moglie dell’attentatore si è presentata spontaneamente in commissariato, dove è stata trattenuta e si trova sotto interrogatorio: la polizia vuole accertare il movente della strage e le possibili complicità.
LE VITTIME Il bilancio dei morti è fermo a 84; i feriti, di cui una cinquantina gravissimi e 25 in rianimazione, sono oltre 200. Le prime vittime straniere fin qui identificate sono: – tre tedeschi, un insegnante e due liceali; – due americani, padre e figlio di 11 anni originari del Texas; – due svizzeri, tra cui un bambino; – una studentessa russa; – una armena; – un ucraino; – tre tunisini, mentre un bambino di 4 anni, figlio di una delle vittime risulta disperso; – tre algerini, tra cui due bambini; – una marocchina.
SI CERCANO SEI ITALIANI Sei italiani, a quanto risulta dai social, risultano dispersi. Si tratta dei coniugi Andrea Avagnina e Marinella Ravotti, Angelo D’Agostino, 71 anni, e la moglie di 68 anni Gianna Muset e ancora Elena Gallamini e il ragazzo Marco Billi in vacanza in Costa Azzurra.
ALFANO RIFERISCE DOPO VERTICEParla di ‘car-jihad’ il ministro degli Interno Angelino Alfano commentando l’attentato di ieri di NIzza. In una conferenza stampa dopo il vertice al Viminale, Alfano, ha citato Abu Mohammed al Adnani, portavoce dello Stato islamico che mesi fa ha detto: “Uccidete il militare e il civile, sono la stessa cosa. Se non potete trovare un proiettile o una bomba, usate una pietra per rompergli la testa, o un coltello, o investitelo con l’automobile”. Per il capo del Viminale “Nessuno può escludere sciagurata ipotesi attentato in Italia”
HOLLAND SU LUOGO TRAGEDIA Il presidente francese, François Hollande, è arrivato in visita all’ospedale Pasteur a Nizza, dove sono ricoverati ancora 18 feriti gravi. Con lui anche il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve.
SOSTENITORI ISIS FESTEGGIANO ONLINE Al momento non ci sono rivendicazioni ma, secondo quanto riporta il gruppo Usa Site che monitora le attività jihadiste in rete, i jihadisti “stanno celebrando il massacro di Nizza”. “Notando che le luci della Tour Eiffel sono state spente in segno di lutto – twitta Site – un sostenitore dell’Isis chiede che venga mantenuta l’oscurità finchè lo Stato Islamico non conquisterà la Francia”.
PREMIER BELGIO: IPOTIZZAVAMO ATTACCO CON CAMION I servizi di sicurezza del Belgio avevano già considerato “la possibilità di un attacco terroristico” compiuto con un veicolo, proprio come accaduto ieri sera a Nizza. Lo ha detto il primo ministro del Belgio, Charles Michel, parlando con i giornalisti dopo la riunione del Consiglio di sicurezza nazionale convocato dopo l’attentato. Michel ha spiegato che il governo prenderà “ulteriori misure di sicurezza, adattate” alla nuova situazione.