Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato la nomina del generale dei Marine a riposo John Kelly come prossimo segretario all’homeland Security, il ministero degli interni statunitense. ‘I suoi decenni di servizio militare e profondo impegno nella lotta al terrorismo all’interno delle nostre frontiere fanno di lui la scelta ideale per servire come segretario al Dipartimento per la sicurezza interna’, ha detto Trump in una nota riportata dai media Usa. Kelly ‘e’ la persona giusta per guidare la missione urgente di fermare l’immigrazione clandestina e garantire i nostri confini’.
Dura presa di posizione di Pechino dopo le dichiarazioni di Trump sul non sentirsi vincolato dalla politica di un’unica Cina: e’ ‘ignorante come un bambino’, scrive il Global Times, controllato dal Partito comunista. L’entourage di Trump boccia come ‘tentativi di delegittimare la vittoria’ le inchieste sul presunto ruolo della Russia nel voto. Lui conferma la nomina di John Kelly come prossimo ministro degli interni e critica il programma degli F-35 i cui costi sarebbero ‘fuori controllo’. Crolla il titolo di Lockheed Martin, l’azienda ribatte: gli F-35 sono ‘meno costosi di ogni altro simile jet’.
Il Presidente eletto Donald Trump ha confermato il generale dei marine a riposo John Kelly segretario del ministero degli Interni. Come ricorda la stampa internazionale si tratta del terzo generale a entrare nella squadra Trump. Kelly, valutata la sua “lunga esperienza” nella lotta al terrorismo, si occupera’ della difesa delle frontiere esterne, “per fermare l’immigrazione illegale e garantire la sicurezza dei nostri confini”, ha spiegato il miliardario di New York. Il generale Kelly, 66 anni, ha guidato dal 2012 al 2016 la Southern Command, ossia la divisione impegnata per l’area dell’America latina, e nel quadro di quell’incarico e’ stato anche a capo della prigione di Guantanamo, oggetto di critiche e contestazioni a livello internazionale sulle numerose violazioni dei diritti dei prigionieri. Per Trump, si tratta di esperienze che garantiscono all’ex generale “una conoscenza unica delle sfide a cui gli Stati Uniti devono far fronte nella frontiera meridionale”. Lo stop al flusso dei migranti irregolari da sud e’ una delle promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale, e questa scelta sembra una prova del fatto che Trump e’ piu’ che intenzionato a mantenerla.