Giro di vite di Trump sull’immigrazione e contro il rischio terrorismo in Usa: stop agli ingressi da 7 paesi musulmani, tra cui l’Iran; sospeso e dimezzato il programma rifugiati, priorita’ poi a quelli perseguitati per religione. L’ingresso di cittadini siriani “e’ dannoso per gli interessi del nostro Paese”, dice il presidente nel suo ordine esecutivo. Oggi previsti colloqui telefonici con Putin, Merkel, Hollande e Abe; ieri l’incontro con la May. Passo indietro di Trump sulla tortura. Frena la crescita Usa: pil +1,6%, mai cosi’ debole dal 2011.
“Il Messico ha approfittato degli Stati Uniti per troppo tempo. Gli enormi deficit commerciali e il poco aiuto sul davvero debole confine devono cambiare, ORA!”. Cosi’ il presidente Usa Donald Trump interviene via Twitter nella polemica con il Messico scatenata dalla questione del muro. ‘La gente vuole protezione e un muro protegge. Non dovete far altro che chiedere a Israele’, ha aggiunto. La premier britannica Theresa May a Washington per il primo incontro ufficiale del presidente americano scommette su una rinnovata alleanza transatlantica in grado di ‘guidare il mondo’. Domani la prima conversazione telefonica tra il neo presidente Usa con Putin e Merkel. Il Pil Usa 2016 frena all’1,6%, peggior anno dal 2011.
Il presidente Usa, Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo sulle misure di controllo delle persone che arrivano negli Stati Uniti per “proteggere il Paese dall’ingresso di terroristi stranieri”. Durante la sua visita al Pentagono, Trumo ha ribadito che l’obiettivo è “quello di mantenere i terroristi islamici radicali fuori dal Paese”, per garantire che “non si ammetta nel Paese la stessa minaccia contro i nostri soldati che combattono all’estero”.
Il rapporto tra Stati Uniti e Regno Unito “è speciale”. Esistono “grandi legami politici e militari con il Regno Unito”. Così ha esordito il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella sua prima conferenza stampa con un leader straniero, la prima ministra del Regno Unito, Theresa May, alla Casa Bianca. Il Regno Unito “ha diritto all’autodeterminazione. Il popolo britannico indipendente è una cosa buona per il mondo”, ha detto Trump, affermando poi che i governi devono essere al fianco dei lavoratori. “Vogliamo rafforzare i legami economici tra i due Paesi”, ha detto il presidente, prima di passare la parola a May.
Per impedire l’ingresso negli Stati Uniti di “terroristi islamici radicali”, il presidente Usa Donald TRUMP, che ha firmato l’adozione di una serie di misure in materia di immigrazione, ha reso noto che saranno “rafforzate le forze armate degli Stati Uniti”” con “”nuovi aerei, nuove navi, nuove risorse e nuovi strumenti per i nostri uomini e donne in uniforme”, ha detto dal Pentagono, in occasione del giuramento di James Mattis come segretario alla Difesa. “Mentre prepariamo il budget per la difesa da presentare al Congresso – che ne sarà felice – la nostra forza militare non sarà messa in discussione da nessuno così come la nostra dedizione per la pace. Vogliamo la pace”, ha detto TRUMP.
Nel suo ordine esecutivo,siglato ieri, per impedire l’accesso agli Stati Uniti ai ‘terroristi islamici’, il presidente Donald Trump ha sospeso per 120 giorni il programma di accoglienza di tutti i rifugiati. Anche se non sono nominati i Paesi di provenienza, l’ordine fa riferimento a uno statuto che viene applicato a sette nazioni a maggioranza musulmana: Siria, Iraq, Sudan, Libia, Somalia, Yemen e Iran. Eccezione per alcuni tipi di visti come quelli diplomatici o di membri delle Nazioni Unite.
La sospensione temporanea è volta a dare tempo al dipartimento dell’Homeland Security, al Dipartimento di Stato e al direttore della National Intelligence per determinare quali informazioni siano necessarie per ogni Paese al fine di garantire che i visti non vengano rilasciati a persone che costituiscono una minaccia per la sicurezza nazionale.
Nella sua prima conferenza stampa da presidente Usa, DonaldTrump ha parlato di una “relazione speciale” con il Regno Unito. Parlando con alla sua destra il premier britannico Theresa May, incontrata prima nello Studio Ovale della Casa Bianca e con la quale avra’ poi un pranzo di lavoro, Trump ha sottolineato come lei sia il primo leader straniero a essere stato da lui invitato. Lui vuole sostenere quella relazione speciale. Ricordando che sua madre era scozzese, il leader Usa si e’ detto “impaziente” di lavorare con lei perche’ “giorni grandiosi sono davanti a noi per i nostri popoli e i nostri Paesi”. Per Trump, “la relazione speciale dei nostri due Paesi e’ da sempre fondamentale”. Secondo Donald Trump la “Brexit sara’ una cosa fantastica per il Regno Unito”. “Sara’ una cosa grandiosa – ha detto Trump – e non un onere”, ha aggiunto il leader americano.
Ancora una volta Trump apre a relazioni “buone” con Russia e Cina. A chi gli ha chiesto delle sanzioni imposte dall’Occidente contro la Russia, tema di cui domani potrebbe parlare nella sua telefonata con Vladimir Putin, Trump ha detto “vedremo cosa succede”.
Nella sua conferenza stampa congiunta con Theresa May, Donald Trump ha riferito di aver avuto una telefonata “molto buona” con il presidente messicano ma ha insistito sulla necessita’ del muro e di una revisione del Nafta, sostenendo che il confine e’ debole e permeabile al traffico di droga e che nel commercio quel Paese “ci ha ridotto a poltiglia”. Poi ha aggiunto di lavorare sempre col popolo messicano e di avere un buon rapporto con esso.
E’ il busto di Winston Churchill che la premier britannica Theresa May ha consegnato – in prestito – al presidente Donald Trump in occasione della sua visita alla Casa Bianca, a suggellare il nuovo giro di walzer della “speciale relazione” tra Washington e Londra, con i predecessori Margaret Thatcher e Ronald Reagan come maestri di stile. Si tratta del secondo busto del leggendario ex primo ministro britannico – colui che conio’ l’espressione “special relationship” nel 1946 per sottolineare l’unicita’ dei rapporti tra i due Paesi – esposto alla Casa Bianca. “E’ un grande onore”, ha detto Trump davanti al busto di Churchill accogliendo laMay nello Studio Ovale.
I DUE BUSTI DI CHURCHILL ALLA CASA BIANCA I busti di Churchill alla Casa Bianca da oggi sono dunque due, entrambi dello scultore inglese Jacob Epstein. Il primo, quello cheTrump ha riportato nello Studio Ovale il giorno del suo insediamento, era stato donato dai “Wartime Friends of Winston Churchill” al presidente Lyndon Johnson nel 1965. Il predecessore di Trump, Barack Obama, lo aveva spostato nel suo ufficio privato per lasciar spazio a quello di Martin Luther King nello Studio Ovale. Il secondo busto, quello che la May ha consegnato oggi a Trump, e’ di proprieta’ del governo britannico e venne dato in prestito al presidente George Bush nel 2001, mentre il primo veniva sottoposto a lavori di restauro. Alla fine della presidenza Bush, nel 2009, il secondo busto, venne trasferito nella residenza dell’ambasciatore inglese a Washington ma oggi, su richiesta di Trump, e’ tornato nello Studio Ovale.