CHIESTA LA CONDANNA PER I FRATELLI ALTAN E EX DIRETTORE ZAMAN
La procura di Istanbul ha chiesto l’ergastolo per 16 persone, tra cui diversi giornalisti, accusate di aver sostenuto il fallito colpo di stato di luglio in Turchia e di avere legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Tra gli imputati ci sono i reporter veterani e editorialisti Nazli Ilicak e Ahmet Altan, oltre al fratello di quest’ultimo, Mehmet, professore universitario di economia. La richiesta di condanna riguarda anche 10 latitanti, tra cui Ekrem Dumanli, ex direttore di Zaman, il giornale che faceva a capo a Gulen, poi chiuso.
La procura di Istanbul ha chiesto l’ergastolo per 16 persone, tra cui diversi giornalisti, accusate di aver sostenuto il fallito colpo di stato di luglio in Turchia e di avere legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Tra gli imputati ci sono i reporter veterani ed editorialisti Nazli Ilicak e Ahmet Altan, oltre al fratello di quest’ultimo, Mehmet, professore universitario di economia. La richiesta di condanna riguarda anche 10 latitanti, tra cui Ekrem Dumanli, ex direttore di Zaman, il giornale che faceva a capo a Gulen, chiuso dopo il putsch.
Circa 200 agenti di polizia nella parte nord di Cipro sono indagati per possibili connessioni con l’organizzazione Feto, legata all’ex imam turco Fetullah Gulen e al tentato golpe di luglio in Turchia. Lo riferisce oggi il quotidiano cipriota “Kibris”. Durante le indagini, che sono iniziate circa due settimane fa, gli agenti di polizia sono stati interrogati sulle loro attivita’ nella notte del tentato golpe in Turchia dello scorso 15 luglio 2016. Secondo il rapporto pubblicato da “Kibris” tra gli indagati ci sarebbero anche alcuni esponenti dei Servizi segreti turchi e molti cittadini turco-ciprioti. Al momento non sarebbero ancora stati presentati capi di accusa specifici nei confronti degli indagati.
“Non c’e’ nessun ostacolo” al prolungamento dello stato d’emergenza in Turchia, in vigore dal fallito golpe del 15 luglio scorso, alla scadenza del suo rinnovo trimestrale, prevista la prossima settimana. Lo ha dichiarato il presidente Recep Tayyip Erdogan, durate un’intervista alla tv privata Tgrt. La decisione verra’ probabilmente resa nota dopo il referendum costituzionale di dopodomani sul presidenzialismo. In caso di ulteriore rinnovo, lo stato d’emergenza in Turchia raggiungerebbe la durata di un anno.