Nel dibattito sull’adesione della Turchia all’Unione europea irrompono indiscrezioni di stampa secondo cui gli Stati Uniti sarebbero orientati a respingere la richiesta di estradizione del presunto ispiratore del golpe, Fatullah Gulen. Vienna chiede lo stop delle trattative tra Ankara e Ue, per Juncker sarebbe “un grave errore”. Berlino segna il confine: “La reintroduzione della pena di morte bloccherebbe l’adesione alla Ue”, ha detto il ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier.
La Turchia non convince gli Stati Uniti. E l’estradizione dell’imam Fetullah Gulen si allontana. Le prove presentate da Ankara non sembrano sufficienti per le autorita’ americane a garantire l’estrazione di Gulen, ritenuto dalla Turchia la mente del tentato golpe. Secondo quanto riporta il Wall Stret Journal, nessun decisione definitiva e’ ancora stata presa ma l’indicazione sarebbe quella al momento di non procedere per l’estradizione di Gulen. Le trattative fra i due paesi sono comunque destinate a continuare per mesi. A non convincere le autorita’ americane le accuse pubbliche mosse dalle Turchia a Gulen. Accuse che lasciano intravedere la possibilita’ che Gulen non sia trattato in modo corretto nel caso in cui fosse estradato. A questo si aggiunge l’atteggiamento del presidente Recep Tayyip Erdogan nei confronti dei suoi oppositori dopo il colpo di Stato che alimenta i dubbi sulla credibilita’ delle prove contro Gulen. Le prove presentate finora dalla Turchia contro Gulen, mette in evidenza il Wall Street Journal, non sarebbero ritenute valide per il tribunale dagli Stati Uniti. Le autorita’ americane sono scettiche sulle dichiarazioni rilasciate contro Gulen da alcuni dei partecipanti al golpe, ai quali potrebbero state estorte con la forza. L’estradizione di Gulen rischia di essere un motivo di attrito nelle relazioni fra Stati Uniti e Turchia. Ankara ritiene il tentato colpo di stato come un trauma nazionale simili a quello dell’11 settembre, e l’opinione pubblica turca e’ d’accordo. la Turchia puo’ fare leva sugli Stati Uniti ricorrendo a Incirlik, la base che ospita la gran parte degli asset americani nella lotta all’ Isis. Dal golpe Erdogan ha usato il pugno duro contro i militari, e i Paesi occidentali e gli Stati Uniti temono che Erdogan stia usando il colpo di Stato per liberarsi dei nemici di vecchia data. Gli Stati Uniti e la Turchia hanno valutato anche altre strade per risolvere il nodo Gulen, per il quale Ankara potrebbe chiedere l’estradizione sulla base di un motivo legale piu’ semplice, quale l’indagine dell’Fbi su possibili crimini finanziari commessi in scuole americane legati a Gulen. Le indagini sono in corso ma le autorita’ ritengono che il caso non sia sufficiente per l’estradizione.