Mediobanca segna nell’esercizio 2015-2016 un utile di 604,5 mln in aumento rispetto allo scorso anno (589,8 mln) e distribuira’ un dividendo di 0,27 euro (+8% da 0,25 euro DEL passato esercizio). I ricavi si stabilizzano sui massimi storici, a 2.046,6 mln (da 2.045,4). In ripresa il contributo di Assicurazioni Generali (+14% a 255 milioni). L’ad Alberto Nagel spiega fra l’altro che e’ stata data una una disponibilita’ e un impegno a partecipare alla ricapitalizzazione di Mps. La definisce ‘un’operazione molto coraggiosa’ e aggiunge che si e’ dunque pronti a valutare una partecipazione ad Atlante 2.
Il programma di risanamento di Mps è un’operazione “molto importante e coraggiosa” e, secondo l’Ad di Mediobanca Alberto Nagel, ha tutte le premesse per poter riuscire. “Noi, come moltissime altre banche – ha detto in un briefing telefonico con i giornalisti sui risultati dell’esercizio 2015-2016 – abbiamo dato la nostra disponibilità e il nostro impegno a partecipare alla ricapitalizzazione di Mps”. “E’ un’operazione molto importante per il sistema italiano. Molto coraggiosa e molto importante perchè per la prima volta si affronta in maniera radicale il tema degli Npl in una grande banca italiana. Crediamo che una volta ben spiegata al mercato avrà un buona ricezione”, ha affermato Nagel. “Storie di ristrutturazioni radicali possono essere molto importanti per i multipli in entrata. Quindi, la storia Mps, se ben spiegata, con un nuovo piano e un mercato non del tutto contrario, ha tutte le possibilità per essere una storia interessante per molti investitori, non solo italiani. C’è ancora una parte importante di lavoro da fare, però le premesse sono buone”, ha aggiunto Nagel, che non ha voluto rendere nota la propria quota di partecipazione nel consorzio per l’aumento. “Però – ha detto – oltre alla linea di global coordinator prevediamo che il consorzio si allarghi a importante numero bookrunner”. In questo quadro, Mediobanca è disponibile ha valutare un intervento in Atlante 2 (nuovo fondo destinato ad acquistare i crediti in sofferenza degli istituti italiani), se collegato all’intervento di risanamento di Mps. “Siamo disponibili a valutare un intervento in Atlante 2 se collegato alla risoluzione delle tematiche di Mps”, ha dichiarato Nagel.
MEDIOBANCA chiude il primo semestre con un utile di 604,5 milioni in aumento rispetto allo scorso anno (589,8 milioni) per l’andamento positivo dell’attivita’ bancaria e l’ampia diversificazione del business. I ricavi si stabilizzano sui massimi storici (a 2.046,6 milioni) con un crescente contributo del retail e consumer (1.116,9 milioni contro 1.008 milioni) che ha assorbito la flessione del wholesale (da 643,6 a 496,9 milioni), maggiormente penalizzato dal significativo calo dei tassi e dal minore volume di attivita’. In ripresa il contributo di Ass.Generali (+14% a 255 milioni). L’elemento distintivo dell’esercizio e’ stato l’ulteriore miglioramento della qualita’ dell’attivo – che posiziona MEDIOBANCA tra le banche piu’ virtuose a livello europeo – accompagnata da una significativa riduzione del costo del rischio (-21,4%, da 532,7 a 418,9 milioni), in particolare nel consumer banking. Le rettifiche su crediti si sono ridotte del 21,4% (da 532,7 a 418,9 milioni) e riguardano per 28,5 milioni il corporate e private banking (74,9 milioni) che ha registrato circa 20 milioni di riprese di valore a seguito di rimborsi, per 377 milioni il retail e consumer (443,4 milioni) e per 13,4 milioni il leasing (15,3 milioni). La riduzione del costo del rischio (da 168 bps a 124 bps) riflette il generalizzato miglioramento del profilo di rischio di imprese e famiglie.
Le attivita’ deteriorate calano da 1.152,3 a 1.016,7 milioni per i minori ingressi, i rimborsi e le cessioni. Il tasso di copertura cresce dal 53% al 54% posizionandosi sui livelli massimi del triennio; in aumento anche il coverage ratio dei crediti in bonis (da 0,5% a 0,7%), in particolare quello del consumer che passa dall’1,3% al 2%. Gli impieghi aumentano del 5,2% rispetto a giugno 15 (da 32,9 a 34,6 miliardi) con un apporto positivo dei comparti wholesale (+3,1%), consumer (+8,8%) e mutui ipotecari (+9,1%). La raccolta cresce dell’8% da 42,7 a 45,9 miliardi per nuove emissioni cartolari, nuova raccolta a breve e maggiori depositi retail di CheBanca! (da 9,6 a 10,7 miliardi). Il Consiglio ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti del 28 ottobre prossimo l’assegnazione di un dividendo lordo unitario di 0,27 euro. L’importo verra’ messo in pagamento dal 23 novembre prossimo con record date 22 novembre e data stacco 21 novembre.