Usa Today rompe una tradizione lunga 34 anni e per la prima volta nella sua storia prende una posizione nella corsa alla Casa Bianca, invitando i suoi lettori a non votare per uno dei candidati: Donald Trump. E scoop di Newsweek ai danni del tycoon: nel 1988 ha fatto in gran segreto affari con Cuba, violando ripetutamente l’embargo degli Stati Uniti.
Usa Today, il terzo quotidiano statunitense per diffusione, rompe una tradizione lunga 34 anni e per la prima volta nella sua storia prende una posizione nella corsa alla Casa Bianca, invitando i suoi lettori a non votare per uno dei candidati: Donald Trump. “Non e’ adeguato per fare il presidente”, afferma l’editorial board del quotidiano, sottolineando pero’ come l’editoriale non sia un endorsement a Hillary Clinton.
Una compagnia controllata da Donald Trump avrebbe violato ripetutamente l’embargo degli USA contro Cuba alla fine degli anni ’90, durante la presidenza di Fidel Castro. E’ quanto rivela la rivista ‘NEWSWEEK‘, pubblicando un’inchiesta dal titolo ‘The Castro Connection’, basata su interviste con ex dirigenti della società del tycoon, documenti interni e atti giudiziari. Da quanto emerge, afferma la rivista, nel 1998 la Trump Hotels & Casino Resorts, guidata dal magnate americano, avrebbe sborsato 68mila dollari a uno studio di consulenza (Seven arrows investment and development corporation), per esplorare possibilità di business nel caso in cui Washington avesse allentato o addirittura revocato le limitazioni commerciali. Successivamente la società di Trump avrebbe fatto in modo che il viaggio segreto a Cuba dei consulenti e il passaggio di denaro apparisse come un’attività di beneficenza. I fatti sarebbero avvenuti poco prima che il miliardario si lanciasse nella corsa che lo ha portato alle elezioni presidenziali del prossimo 8 novembre. Trump, ricorda NEWSWEEK, lanciò la sua prima sfida presidenziale come candidato del Partito Riformista nel 1999 e nel primo giorno di campagna andò a Miami, sostenendo che era a favore del mantenimento dell’embargo.