Negli Stati Uniti i cittadini afroamericani continuano a pagare un conto salatissimo in fatto di discriminazioni e penalizzazioni sociali. Ora un nuovo studio pubblicato dal Journal of the American Medical Association mette in luce un altro dato allarmante che riguarda i piu’ piccoli: l’indice di mortalita’ entro il primo anno di vita tra i neonati figli di genitori neri, infatti, e’ doppia rispetto a quella dei bambini nati da genitori bianchi.
Ma questo primato, purtroppo, era cosa gia’ nota. A preoccupare, oggi, e’ il trend generale. Se negli ultimi anni la tendenza e’ stata di un calo costante della percentuale dei decessi tra neri come tra bianchi, intorno al 2012 la discesa si e’ bloccata per gli afroamericani. Ne da’ notizia The Economist che nota anche un dettaglio spaventoso rilevato dalla ricerca: se il tasso di mortalita’ infantile fosse identico a quello dei bianchi, si sarebbero salvati nel 2015 ben 4mila bimbi neri. Le ragioni di questi numeri non sono ancora chiare. Intanto gli specialisti rilevano come i bambini afroamericani nascano con maggiore frequenza prematuramente. Tra le cause ci sono cattive condizioni fisiche come pressione alta, diabete, obesita’ e danni derivanti dal fumo. Ma non solo. Una donna nera ha molte piu’ probabilita’ di restare incinta in giovanissima eta’, in condizione di indigenza e senza una relazione stabile. Quel che e’ certo e’ che le cause non sono solo sociali come si sarebbe portati a pensare. Ad esempio, e’ stato rilevato che i neonati figli di mamme nere che hanno frequentato l’universita’ comunque hanno piu’ probabilita’ di morire rispetto a bimbi nati da mamme bianche senza una istruzione universitaria. Ci sono, dunque, ancora molti misteri insoluti a cui gli scienziati non riescono a trovare risposte. E in essi si nasconde la salvezza di tanti bambini.