TAJANI, L’UE RISPONDA A MADURO PER GLI EURODEPUTATI RESPINTI
La Spagnaè molto preoccupata per quello che sta accadendo in Venezuela. Il ministro degli Esteri Borrel mette in guardia da un eventuale intervento militare straniero – per le notizie che riguarderebbero “un dispiegamento dell’esercito Usa alla frontiera tra Colombia e Venezuela” – che sarebbe catastrofico. Madrid insiste per la pressione politica Ue e per il dialogo. Intanto il presidente dell’Europarlamento Tajani chiede al Consiglio Ue di intervenire dopo che il regime di Maduro ha impedito l’ingresso ad una delegazione di eurodeputati del Ppe invitata dall’Assemblea nazionale.
“Dobbiamo agire in accordo con le norme. Non possiamo accettare la richiesta degli Stati Uniti. Guaidò è stato riconosciuto come presidente ad interim e ora bisogna convocare le elezioni e faremo il possibile perchè ciò accada”, evitando con tutti i mezzi “una escalation militare”. Lo dice il ministro degli Affari esteri spagnolo, Josep Borrell, arrivando a Bruxelles al Consiglio degli Affari esteri. “Ci preoccupa il fatto che ci sia un dispiegamento di forse dell’esercito nordamericano alla frontiera tra Colombia e Venezuela, secondo notizie da confermare”, ha aggiunto, “la situazione in Venezuela non si può risolvere con un intervento militare straniero”. “La via della pressione politica e del dialogo” scelta dall’Ue “per produrre un cambiamento senza scontri che sarebbero catastrofici è il cammino da seguire, anche se difficile e lento. Ieri a Monaco se ne è parlato, sinceramente mi preoccupa e non ho potuto appoggiare la posizione presentata dal vicepresidente Usa”.