In una conferenza stampa fiume dalla sua residenza di Mar-a-Lago, il Presidente Donald Trump ha celebrato il successo dell’operazione “Absolute Resolve” (Risoluzione Assoluta), l’azione militare che nella notte ha portato alla cattura di Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flores.
“È stato l’assalto più spettacolare dalla Seconda Guerra Mondiale”, ha esordito Trump, confermando che il leader venezuelano si trova attualmente a bordo della nave militare USS Iwo Jima in rotta verso New York, dove sarà processato per narcoterrorismo.
Il generale Dan Caine, Capo dello Stato Maggiore congiunto, ha rivelato che la missione è durata circa 2 ore e 20 minuti. L’attacco ha visto il dispiegamento di 150 velivoli partiti da 20 basi diverse nell’emisfero settentrionale . Un massiccio attacco cyber per disabilitare le difese aeree venezuelane. L’impiego della Delta Force per l’estrazione fisica del dittatore dal cuore di Caracas.
Trump ha rivendicato con orgoglio che “nessun soldato americano è rimasto ucciso”, nonostante un velivolo sia stato colpito dal fuoco nemico durante l’azione.
La notizia più sorprendente della serata riguarda il futuro politico del Paese. Trump ha chiarito che gli Stati Uniti manterranno il controllo diretto del Venezuela fino a quando non sarà garantita una transizione “appropriata”, ma ha sferrato un colpo durissimo a Maria Corina Machado, leader dell’opposizione e Premio Nobel per la Pace 2025.
“Penso che per lei sarebbe molto difficile essere la leader. Non ha il sostegno interno né il rispetto necessario”, ha dichiarato il tycoon, aggiungendo di non averla nemmeno consultata per l’operazione.
In un ribaltamento degli schemi diplomatici, Trump ha aperto al dialogo con la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez, definendola “una persona gentile” e confermando che il Segretario di Stato Marco Rubio è già in contatto con lei. L’obiettivo sarebbe formare un gruppo di transizione misto, composto da figure venezuelane e funzionari americani (tra cui Rubio e il Segretario alla Difesa Pete Hegseth).
Non è mancato il riferimento alle risorse energetiche: Trump ha confermato che l’embargo sul greggio resta in vigore e che le forze USA rimarranno sul suolo venezuelano anche per ricostruire le infrastrutture, con l’obiettivo dichiarato di rendere il Venezuela “ricco, indipendente e sicuro” in una sorta di nuova partnership commerciale.