‘Nel nostro Paese i margini per interventi pubblici di sostegno all’attivita’ economica sono compressi dal debito molto elevato’, il governatore di Bankitalia Visco ne ha parlato intervenendo alla giornata mondiale del Risparmio, proprio mentre e’ in corso il confronto fra Roma e Bruxelles sulla manovra 2017. ‘La ripresa economica non si e’ interrotta ma rimane stentata’, ha aggiunto’. Dal canto suo il ministro Padoan ha spiegato che ‘l’economia italiana sta crescendo in un contesto difficile, la politica del governo prosegue nella strada stretta di sostegno allo sviluppo e consolidamento di bilancio imposta dall’elevato livello di debito: con risorse limitate, la qualita’ delle misure e’ ancora piu’ importante della quantita”.
In Italia la ripresa non si è interrotta ma è ancora stentata. Dopo la battuta d’arresto del secondo trimestre, l’attività dovrebbe essere tornata a crescere lievemente nel terzo. Gli investimenti restano il punto principale di debolezza anche e soprattutto da noi”. Lo ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco durante la giornata mondiale del risparmio. “Nel nostro Paese i margini per interventi pubblici di sostegno all’attività economica sono compressi dal debito molto elevato”, ha sottolineato.”Il sistema produttivo – ha aggiunto – soffre del ritardo con cui ha risposto all’accresciuta concorrenza sui mercati internazionali e alle innovazioni tecnologiche”.
“I miglioramenti ottenuti con le riforme attuate in questi anni resta penalizato da un ambiente poco favorevole all’attività di impresa, ancora appesantito da eccessi di burocrazia, lentezza della giustizia, fenomeni di illegalità. Le banche italiane affrontano, come quelle di altri paesi, una delicata transizione, resa più difficile dalla necessità di gestire il lascito della lunga fase recessiva in un ambiente economico ancora debole e in una fase in cui l’evoluzione regolamentare è ancora in corso”, ha aggiunto Visco.
“Nel primo semestre di quest’anno il flusso di nuovi crediti deteriorati è tornato sui livelli osservati nel 2008, intorno al 3 per cento dei prestiti. Informazioni preliminari relative al terzo trimestre mostrano che la tendenza al miglioramento prosegue. I tassi di copertura delle esposizioni deteriorate inoltre continuano a crescere e hanno raggiunto livelli leggermente superiori a quelli medi delle principali banche europee”.
“Nonostante gli sforzi profusi a livello globale per una crescita solida sostenibile ed equilibrata le prospettive economiche”, in Europa “restano deboli ed esposte a significativi rischi al ribasso”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan alla Giornata del Risparmio. In Europa, ha aggiunto, la crescita rimane “significativamente al di sotto delle aspettative”. Ricorda Padoan: “La ripresa in Italia e’ ormai in atto da quasi tre anni. Nel 2015 il pil e’ stato dello 0,7%, per il 2016 si prevede un incremento dello 0,8%”. In questo contesto” di crescita debole e di “incertezza”, e’ necessaria nel nostro Paese e in Europa “una strategia di crescita coordinata”.
Anche se l’Ue soffre una “crisi di credibilita’” rimane un’opportunita’ storica”, sottolinea il ministro dell’Economia. La legge di bilancio “prossima a essere inviata al Parlamento, prosegue nell’azione di rilancio degli investimenti pubblici”, spiega Padoan secondo cui “l’economia italiana sta crescendo, l’indebitamento continua a scendere e la politica del governo continua sulla strada stretta del sostegno allo sviluppo. La legge di bilancio sostiene la crescita ma anche l’inclusione sociale”.
Sulle fusioni bancarie, le riforme del governo afferma il ministro, “concorrono al rafforzamento del sistema. Banche piu’ grandi, piu’ forti e piu’ trasparenti permetteranno di consolidare la ripresa”. Per quanto riguarda il tema migranti, “l’Italia sta affrontando uno sforzo ingente che non interessa solo il nostro Paese ma l’Europa”, evidenzia Padoan.